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Presentazione del Libro "La prevenzione dei tumori cutanei e il
loro riconoscimento precoce"
Il
problema del rischio sanitario da Radiazione Ultravioletta (RUV) connesso
con la diminuzione della quantità di ozono nella stratosfera (buco
dellozono) negli ultimi anni in Italia è stato notevolmente
enfatizzato.
I problemi connessi con la diminuzione della colonna di ozono sono vari
e molto complessi. Alcuni riguardano i processi produttivi e gli inquinanti
rilasciati nellatmosfera, altri sono di competenza degli esperti
in chimica e fisica dellatmosfera, altri ancora sono oggetto di
valutazione di impatto ambientale.
In Italia, attualmente, laumento del rischio sanitario da esposizione
alla RUV connesso con la diminuzione dello strato di ozono stratosferico
è trascurabile, rispetto al rischio determinato dai comportamenti
individuali e collettivi che sono tali, indipendentemente dal "problema
ozono".
Lenfatizzazione del "rischio ozono" non favorisce la protezione,
perché tende a far apparire leventuale rischio come dipendente
da eventi e circostanze non controllabili da chi si espone al sole. Per
esempio può attenuare lattenzione e il senso di responsabilità
rispetto alle conseguenze derivanti da scelte e comportamenti personali
che sono determinanti ai fini del danno.
Negli ultimi anni in Italia si è manifestato un interesse e unattenzione
maggiore verso i problemi di protezione connessi con lesposizione
alla RUV. Lapprovazione, nel settembre 1999, da parte del Ministro
della Sanità, di una proposta di progetto nazionale per la protezione
dalla RUV elaborata dallIstituto Superiore di Sanità, che
si è concretizzata nel 2002 in un "Progetto di Prevenzione
del Rischio della RUV", della Direzione Generale della Prevenzione
del Ministero della Salute, affidato allIstituto Superiore di Sanità,
è un fatto molto positivo perché costituisce la prima risposta
istituzionale del nostro Paese in questo importante settore della protezione.
Nellambito di tale "Progetto", la collaborazione in corso
tra lIstituto Superiore di Sanità e lAssociazione Italiana
Medici di Famiglia costituisce un punto di forza del Progetto stesso,
perché contribuisce, in misura sostanziale, a raggiungere il più
qualificante dei suoi obiettivi, un più elevato e uniforme livello
di prevenzione del rischio da RUV su tutto il territorio nazionale.
Gianni Francesco Mariutti
Laboratorio di Fisica, Istituto Superiore di Sanità
La mission di una società scientifica della Medicina di Famiglia
è quella di guidare il medico nel suo percorso di formazione, di
aggiornamento e nellattività di ricerca.
LAIMEF (Associazione Italiana Medici di Famiglia) ha tra le sue
finalità quella di sviluppare la crescita professionale dei medici
di famiglia. Questo processo chiamato "crescita professionale continua"
si esplica con il coinvolgimento dei propri iscritti ai processi di apprendimento,
sia attraverso lorganizzazione di corsi ECM sia con la pubblicazione
e la diffusione di materiale didattico. no no no no
Il Dipartimento di Dermatologia AIMEF, diretto dal dott. Antonio Pugliese,
ha elaborato questa "guida pratica di dermatologia per il medico
di famiglia" con un titolo impegnativo: "La prevenzione dei
tumori cutanei e il loro riconoscimento precoce", con lobiettivo
di "accompagnare" il medico di famiglia italiano nella sua attività
quotidiana, fornendogli uno strumento pratico e di facile consultazione,
che lo possa aiutare a risolvere i tanti quesiti clinici in ambito dermatologico.
Infatti in Italia sono disponibili diversi trattati di dermatologia, ma
la loro finalità è prettamente didattica-universitaria e
specialistica e non è quella di trattare la "dermatologia
del territorio", al contrario di quanto avviene nei Paesi anglosassoni.
Anche le diverse campagne nazionali di prevenzione organizzate in ambito
dermatologico hanno avuto il limite di impegnare le diverse società
specialistiche non coinvolgendo il medico di famiglia, che è invece
la figura sanitaria che vede nel proprio ambulatorio migliaia di pazienti
ogni anno: la mobilitazione dei medici di famiglia viene richiesta a "bassa
voce" e non vengono discussi i contenuti delle iniziative sul territorio.
E non va dimenticato che molte patologie di pertinenza dermatologica vengono
trattate da soggetti estranei alla medicina e che spesso vengono affrontate
dai mass media in maniera contorta e superficiale.
Il libro di Antonio Pugliese non vuole essere un progetto isolato, ma
una delle iniziative che rendano visibile la potenzialità della
medicina di famiglia che nel territorio non ha più la funzione
di guardiano o di filtro, ma può essere una autentica protagonista
nei programmi di prevenzione.
In questo volume il Dipartimento di Dermatologia AIMEF ha privilegiato
la semeiotica delle lesioni cutanee elementari che vengono osservate e
trattate quotidianamente nel setting della medicina di famiglia, ponendo
il MdF in una situazione di allenamento del suo "occhio clinico"
e facendogli acquisire e applicare tutto ciò che rileva nella pratica
quotidiana: partendo dal sapere si giunge al saper fare con una semplice
consultazione del libro.
Lobiettivo che si previge AIMEF è quello di fornire:
- le conoscenze
base di fotobiologia cutanea;
- laggiornamento
sulla classificazione delle neoplasieno della cute e sul significato
prognostico della stadiazione patologica, ponendo laccento sulle
neoplasie e sulle precancerosi più frequenti nella pratica ambulatoriale;
- laggiornamento
sul moderno orientamento terapeutico;
- le conoscenze
in tema di prevenzione e di diagnosi precoce in caso di popolazione
a rischio o di nuclei familiari con aumentata incidenza tumorale;
- le conoscenze
per potersi inserire in programmi di studio e prevenzione collaborando
con i centri idonei.
Come per
tutta la medicina anche nel settore dermatologico bisogna imparare a procedere
per successivi problemi clinici con scelte orientate di diagnostica e
di terapia.
Lesordio di queste lesioni in genere è insidioso. Alcune
insorgono su cute apparentemente indenne, in quanto non esistono lesioni
cutanee precorritrici, altre presentano lesioni iniziali che precedono
il tumore vero: migliorare il proprio bagaglio culturale in questo ambito
è utile anche per evitare problemi medico-legali che potrebbero
derivare da una diagnosi inutilmente differita o da un trattamento medico
incongruo.
Giacomo Salvatore Tritto
Presidente AIMEF
Nicola Di Lillo
Responsabile Dipartimento di Formazione ed ECM AIMEF
INDICE
- Capitolo
1
Introduzione
Antonio Pugliese
- Capitolo
2
Radiazione ultravioletta: esposizione rischi e protezione
Gianni Francesco Mariutti
- Capitolo
3
Interazione cute-sole
Antonio Pugliese, Giovanni Di Dio
- Capitolo
4
Precancerosi cutanee
Antonio Pugliese
- Capitolo
5
Semeiotica dei tumori cutanei
Antonio Pugliese
- Capitolo
6
Carcinoma basocellulare
Giovanni Della Corte, Antonio Pugliese
- Capitolo
7
Carcinoma spinocellulare
Antonio Pugliese
- Capitolo
8
Malattia di Paget
Giovanni Della Corte, Antonio Pugliese
- Capitolo
9
Melanoma
Giovanni Della Corte, Antonio Pugliese
- Capitolo
10
Sarcoma di Kaposi
Antonio Perasole, Antonio Pugliese
- Capitolo
11
Terapia medica e chirurgica
Antonio Pugliese, Lallo Madami
- Appendice
1
Cenni di anatomia, fisiologia e biologia della cute
Giovanni Della Corte, Antonio Pugliese
- Appendice
2
Classificazione istopatologica dei tumori cutanei
Antonio Perasole
- Appendice
3
Melanoma: precedenti classificazioni
- Allegato
pieghevole autoesame della cute e consigli
Antonella Bisello, Antonio Pugliese
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