
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
Indice
2002
Racial
differences found in cancer care
Jennifer Warner
Medscapewire,Mar 07- 2002
Il colore della pelle puo' avere un grande effetto sul tipo di cancro,
piu' che sulle dimensioni, come conferma uno studio pubblicato ieri,
6 marzo sul Journal of the National Cancer Institute.
Questo report rivede ben 87 studi precedenti su trattamento e sopravvivenza
da cancro, e rileva notevoli differenze nel trattamento e nei risultati
delle diverse minoranze etniche. Infatti da precedenti ricerche emerge
che le minoranze etniche hanno sempre una maggior incidenza in vari
tipi di cancro, e soprattutto che presentano solitamente una mortalita'
maggiore. Il National Cancer Institute ha condotto una ricerca per
verificare da cosa dipende una tale differenza e ha scoperto che la
popolazione bianca riceve un atteggiamento diagnostico e terapeutico
piu' aggressivo per prostata,colon e polmone, ma e' meno disposta
a ricevere un atteggiamento piu' aggressivo per esempio nella mastectomia
radicale. Per probabili motivi economici e culturali i neri sono meno
disposti alla chirurgia polmonare, atre minoranze meno disposte alla
chirurgia del colon-retto. Precedenti studi hanno dimostrato una egual
efficacia clinica in tutti i gruppi etnici, portando i ricercatori
a individuare altre cause, appunto socio-economiche, estetiche, dimensione
dell'ospedale, collocazione geografica e copertura assicurativa. Per
esempio alcuni perdono la copertura al cambio di attivita', o viene
loro negata alla comparsa della patologia. I ricercatori concludono
ovviamente che occorre meglio comprendere e eliminare queste cause
non cliniche, per uniformare e rendere piu' omogenei e positivi i
risultati strettamente clinici.
Commento: Il contenuto di questo
articolo presenta, non ostante inserito in una realta' non Europea
e neppure italiana, problematiche che incontriamo anche nella nostra
sanita' e,come probabile, ancora di piu' in un prossimo futuro. I
"viaggi della speranza" o la rassegnazione a prognosi infauste
non sono ancora solo un ricordo nella sanita' italiana; la possibilita'
di diversificare, magari in modo marcato, l'assistenza sanitaria nelle
varie regioni e la possibilita' di assistenze sanitarie integrative
potrebbero, come paventato, costituire delle discriminanti tra pazienti
dello stesso stato, o di una stessa regione. Contro queste potenziali
discriminanti devono opporsi le forze politiche e le comunita' scientifiche,
che hanno come precipuo interesse una sanita' piu' efficiente e soprattutto
alla portata di tutti, soprattutto in patologie cosi' gravi come quella
neoplastica.