Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

Indice 2002


Adrenal malfunction with high dose corticosteroids for asthma
Todd G. And coll- Antrim Area Hospital,Belfast,Northern Ireland
Archives of Disease in childhodd,2002,Nov;87:457-61
 
 
Alte dosi di corticosteroidi per inalazione in pazienti asmatici sembrano dare alterazioni della ghiandola surrenale, con possibile coma o convulsioni.
In questo studio irlandese effettuato con la collaborazione di 709 consulenti pediatri e endocrinologi inglesi, e' emerso che eventuali effetti collaterali sono emersi con beclometasone e budesonide alla dose di piu' di 400 microgrammi/die e con fluticasone a piu' di 200 microgrammi/di'.
Nell'asma severa il beneficio ha superato il rischio di effetti collaterali, confermando l'utilita' di alti dosaggi. Comunque in taluni pazienti particolarmente gravi sono stati raggiunti i 1500 o anche i 2000 microgrammi/di'.
28 bambini e 5 adulti hanno presentato crisi surrenalica, 23 bimbi iperglicemia, portando a disturbi di coscienza, convulsioni o coma.
Dei 33 pazienti trattati con dosi da 500 a 2000 microgrammi di steroide, 30 hanno ricevuto fluticasone e 3 beclometasone.
La maggior parte dei casi(76%) ha ricevuto lo steroide ad alte dosi per piu' di un anno.
Cio' consiglia la riduzione del dosaggio a livelli minimi appena possibile.

Commento: Questo studio esplorativo conferma che con i farmaci non si scherza mai: soprattutto quando si ha a che fare con patologie croniche. Soprattutto con pazienti che non sempre riferiscono l'andamento clinico e possono variare a loro discrezione le posologie, nella speranza di un miglioramento clinico, e nella speranza da parte nostra di un migliore risultato terapeutico: occorre sempre prevedere gli effetti collaterali che nella pratica clinica ci sembrano lontani e poco probabili.
Non sempre l'umento dei dosaggi e' utile e non sempre si limita a pochi giorni o settimane: occorre vigilare sulla compliance non solo a ridurre il dosaggio, ma anche ad incrementarlo, o al semplice errore d'utilizzo, per non incorrere in involontari iperdosaggi, forieri di potenziali rischi.