Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2003


EAACI:Efficacy of Omalizumab, a Monoclonal Antibody for improving disease control in patients with moderate to severe Allergic Asthma
Kian f Chung and coll-National Heart and Lung Institute-London-UK
XXII Congress of the European Academy of Allergy and Immunology
Paris, June10, 2003


In questo lavoro presentato al XXII Congresso dell'EAACI a Parigi gli Autori dimostrano l'effficacia di una
nuova molecola per la terapia del'asma poco controllabile dalle comuni terapie.
In 312 pazienti asmatici trattati in parte con la terapia tradizionale e in parte con l'aggiunta di Omalizumab.Le comuni terapie sono rappresentate dal alte dosi di beclometasone(fino a 800mg/die, beta2agonisti long-acting, anticolinergici, antistaminici e antileucotrienici.
L'Omalizumab in associazione con tali terapie ha dimostrato una riduzione delle riacutizzazioni asmatiche del
61% e prolungato l'intervallo libero del 49%. Minore è stato l'accesso a interventi d'emergenza e il ricorso
a terapia con broncodilatatori short-acting. Molti pazienti della casistica presentavano anche rinite allergica,
che è risultata significativamente migliorata con il nuovo farmaco.
Lo studio è stato sponsorizzato da Novartis.


Commento:
Non so se questa nuova molecola avrà modo di dimostrare la sua efficacia in altri studi seguenti, oltre a qualcuno già apparso nei mesi precedenti. Il meccanismo immunologico che utilizza potrebbe
rappresentare una novità, ma per ora l'alto costo potrebbe costituire un ostacolo alla sua diffusione su larga
scala, visto che anche negli Stati Uniti come in Europa il rapporto costo-beneficio viene sempre più tenuto
presente. Per ora mi limiterei a tenere presente questa possibilità in attesa di eventuali sviluppi.