Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2004


Airways Obstruction is Common but Unsuspected in Patients Admitted to a General Medicine Service
Zaas D, Wise R e coll-John Hopkins Dpt of Medicine-Baltimora-USA
CHEST 2004,125;106-111

La pneumoptia ostruttiva e' un problema mondiale di notevoli dimensioni e di impatto economico e medico.
Negli ultimi anni e' stato sottolineato che esso e' comunque sottovalutato.
L'obbiettivo di questo studio e' di definire la prevalenza di tale patologia in un reparto di medicina.
Prevede lo studio prospettico di 153 pazienti ricoverati presso l'ospedale di Baltimora, che sono stati esaminati mediante questionario e  esecuzione di Spirometria.
26 pazienti presentano ostruzione bronchiale, di cui un 6% di ostruzione severa( FEV1 <30%).
Alla dimissione un 33% era stato inquadrato con ostruzione lieve (FEV1>70%), 30% con ostruzione moderata (FEV1 da 50 a 69%),33% con ostruzione severa (FEV1 da 30 a 49%), e 89% con ostruzione molto severa (FEV1 <30%). Solo il 40% dei pazienti era in terapia con broncodilatatori al momento del ricovero.

Gli autori concludono per una notevole sottostima di broncostruzione nei pazienti ricoverati in ospedale e di altrettanto notevole sottocura. La spirometri e' un mezzo semplice ed efficace per la diagnosi.

Commento: Che nel turbine di visite,telefonate e prescrizioni nel nostro studio non ci sovviene la possibilita' che il nostro paziente magari fumatore possa essere ostruito o allergico, lo abbiamo acquisito e obbiettivo di tutta l'attivita' formativa che organizziamo come Dipartimento di Pneumologia AIMEF punta alla sensibilizzazione sempre maggiore dei colleghi MDF.
Ma che anche alla dimissione da un reparto di Medicina Interna di un prestigioso Ospedale americano tale condizione sia ancora sottovalutata e sottotrattata, lascia un po' stupiti.
E' evidente l'impegno che dobbiamo applicare nel considerare sempre il paziente che abbiamo di fronte come un insieme di decine di apparati o organi, oltre che di emozioni e sentimenti.
Nostro compito e' la medicina preventiva e la diagnosi di patologie spesso oligosintomatiche,
che pero', come in questo caso, possono degenerare fino a livelli assai gravi, non fermandoci davanti alla semplice prescrizione richiesta o al problemino del giorno che il nostro paziente ci pone.