
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2004
Clarithromycin
reduces the severiti of brinchial hyperresponsiveness in patients
with Asthma
Kostadima E e coll. Dpt Athens
Chest Hospital, Athene, Greece
Eur Respir J. 2004 May;23(5):714-7
Uno
studio randomizzato in doppio cieco vs controllo e' stato eseguito
per valutare l'effetto della claritromicina, un macrolide assai noto,
sulla ipereattivita' bronchiale alla metacolina nei pazienti
asmatici.
Pazienti asmatici in terapia con budesonide bid e salbutamolo al bisogno
sono stati divisi in due bracci: uno composto di 22 soggetti ha ricevuto
claitromicina 250 mg bid per 8 settimane, il secondo(20 soggetti)
claritromicina 250 mg tid e un terzo(21 soggetti) solo placebo.
E' stato poi effettuato un test di provocazione alla metacolina che
determinasse un calo del 20%
della FVC (PD20)in tutti i pazienti.
Nel braccio A la PD20 e' 0,3(0,1-1) e 1,3(0,6-1,8) mg, nel braccio
B e' 0,4(0,1-0,9) e 2,2(2-2) mg;
nel braccio C infine e' 0,4(0,1-0,9) e 0,3(0,1-0,6) mg.
Il cortisolo serico libero e' rimasto invariato in tuti i pazienti,
anche in quelli trattati con la clari-
tromicina.
Gli autori concludono che il macrolide riduce l'iperreattivita' bronchial
nei pazienti asmatici.
Commento:
Non
credo che nessun MDF tratti un paziente asmatico con claritromicina
per 8 settimane.
L'interesse dell'articolo potrebbe dimostrarsi in eventuali altri
analoghi studi che giungono
alle medesime conclusioni. Credo che poi occorra definire il meccanismo
alla base del suppos-
to effetto positivo. Da li' potrebbero derivare risvolti farmacologici
e terapeutici.
Forse.