Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2004


Chronic Obstructive Pulmonary Disease Linked to Asthma
Silva GE e coll-University of Arizona, Tucson, USA
CHEST 2004 July 13, 125

Nuovi studi dimostrano che adulti affetti da asma bronchiale presentano un aumentato rischio di sviluppare
una BPCO.
In base a questo studio pubblicato su CHEST, i pazienti asmatici sono 12 volte piu' a rischio dei non-asmatici, dimostrando che le due condizioni non sono distinte come si pensava. Fumo di sigaretta e bronchiti acute recidive possono essere indicate come principali cause.
Analizzando i dati di 3099 soggetti controllati alla Tucson University, in uno studio epidemiologico iniziato nel 1973, dopo 20 anni, sono stati identificati 192 asmatici attivi, 156 asmatici che hanno visto diminuire o
scomparire i sintomi. in questi pazienti e' stato visto che i pazienti con asma sono 10 volte piu' a rischio di
maturare una BPCO, 17 volte piu'  rischio di enfisema e 12,5 volte piu' a rischio dei pazienti non asmatici.
Ma se e' stato citato il fumo come fattore di rischio, e' vero che molti fumatori non diventano bronchitici cronici. suggerendo ch altri fattori possono influire: fattori genetici, professionali, ambientali.
E' pure evidente che una efficace terapia antiflogistica, quindi continuata, riduce la gravita' dell'asma, ma anche di evolvere in BPCO.
Quindi, concludono gli autori, la terapia preventiva sia nell'asma che nella BPCO, non solo impedisce una
evoluzione negativa delle due patologie, ma riduce la possibile trasformazione di asma in BPCO.

Conclusioni: Non c'e' molto da aggiungere alle conclusioni degli autori.
Abbiamo sempre sottolineato la sottodiagnosi sia di asma che di BPCO, e soprattutto la difficolta' nel seguire nel tempo questi indocili pazienti.
Queste conclusioni non fanno altro che confermare l³imporatnza di un atteggiamento aggressivo da parte del Medico di Famiglia verso questi pazienti.