
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2005
Long-term
safety of once-daily budesonide in patients with early-onset mild
persistent asthma: results of the Inhaled Steroid Treatment as Regular
Therapy in Early Asthma (START) study
Sheffer
AL e coll - Ann Allergy Asthma Immunol 2005 Jan;94(1):48-54
Lo
START e' uno studio prospettico, randomizzato, per studiare l'efficacia
e la sicurezza della terapia con steroidi inalatori somministrati
precocemente nel pz asmatico.
Lo steroide usato e' stata la budesonide.
Pazienti di eta' compresa tra i 5 e i 66 anni con asma lieve persistente,
non trattati precedentemente e in modo continuatico con steroidi,
hanno ricevuto budesonide o placebo una volta al di' per 3 anni,
in aggiunta alla consueta terapia eseguita.
La dose di budesonide e' stata di 200 ug per i bambini e di 400 ug
per gli adulti.
Sono stati studiati 7221 pazienti con un totale di 21520 eventi avversi(10850
nel gruppo budesonide e 10670 nel gruppo placebo), tra i quali
infezioni virali, riniti, faringiti, bronchiti, sinusiti.
Il numero di decessi o reazioni gravi e' stato simile nei due gruppi.
Un mimor numero di eventi negativi gravi si e' verificato nel gruppo
budesonide, rispetto a quello placebo (162 contro 276).
La candidiasi orale e' stata riferita piu frequentemente nel primo
gruppo rispetto al placebo.
3 anni di trattamento con budesonide unum in die sono una terapia
sicura ed efficace in bambini e adulti con asma persistente moderata
non trattata precedentemente.
Commento:
Ormai
la terapia con steroidi inalatori e' considerata sicura nel lungo
termine per la cura della asma. Questa conferma non dispiace al Medico
di Famiglia e soprattutto deve ricordarci che la terapia deve essere
iniziata precocemente e continuata a lungo per essere efficace.
Questo e' l'obbiettivo del trattamento, altrimenti il controllo completo
dell'asma resta un gioco da specialisti, ammesso che anche lo pneumologo
riesca a ottenere la collaborazione completa del paziente.
Se lo vogliamo, la compliance puo' essere ottimale anche grazie al
nostro intervento sul paziente, che vediamo spesso nei nostri studi.