
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2005
Amoxicillin/clavulanic
Acid 2000mg/125mg Extended Release(XR):A Review of its Use in Treatment
of Respiratory Tract Infections in Adults
McCormack PL e coll - Drugs 2005;65(1):121-136
L'associazione
Amoxicillina/Clavulanico XR e' una nuova formulazione studiata per
l'uso alternativo alle convenzionali terapie nelle infezioni delle
vie respiratorie acquisite in comunita', anche contro lo Str.Pneumoniae
con resistenza alla amoxicllina semplice.
La formulazione mantiene livelli plasmatici attorno a 4 microg/ml,
cioe' altamente efficace contro lo Streptococco con MIC bassa,
attorno ai 2 micrg/dl.
Essa e' efficace come la comune associazione, ma anche come la levofloxacina
e la claritromicina, usate nelle polmoniti,sinusiti,otiti e riacutizzazioni
di BPCO, oltre ovviamente a una ottima tollerabilita'.
Mentre l'uso dell'associazione non e' da applicarsi di routine, essa
puo' invece essere estremamente utile nelle regioni con alta incidenza
di patogeni resistenti o in pazienti selezionati dove la MIC e' di
>2micrg/dl, ma <4migrg/dl.
Commento:
A
prescindere dalla diversa popolazione che vive in Nuova Zelanda, dove
questo studio e' stato eseguito, rispetto all'Europa, diversi sono
i ceppi di Streptococco Pneumoniae che si trovano nelle forme infettive
delle vie respiratorie.
Non credo che noi ci fideremmo a trattare polmoniti di una certa gravita'
con questa associazione, ma neanche le riacutizzazioni di bronchite
cronica, che spesso sono sostenute da ceppi resistenti a molti antibiotici.
E non credo che neanche la formulazione XR, se disponibile in Italia
garantirebbe quei livelli plasmatici e quell'attivita' antibattriche
che non sempre le penicilline hanno.
Infatti le linee guida NICE e Canadesi consigliano di utilizzare in
queste situazioni chinolonici e macrolidi, perche' e' ancora piu'
importante in questi soggetti non creare ulteriori ceppi resistenti,
o fallire nella terapia.
A prescindere da queste non secondarie considerazioni, le comunicazioni
scientifiche che giungono da riviste anche autorevoli vanno sempre
lette con attenzione, valutate in base alla nostra esperienza e confrontate
con altre fonti altrettanto autorevoli(studi,linee guida ecc.) per
poter essere in grado di scegliere al meglio la terapia piu' adatta.
Come se fosse sempre facile.