Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2005



Acute Broncodilatator Response Has Limited Value in Differentiating Bronchial Asthma from COPD
Chhabra SK - J Asthma 2005;42(5):367-72


La risposta al beta2agonista short acting e' spesso usata per differenziare l'asma dalla BPCO.
La risposta puo' essere espressa in variazione rispetto al basale, o rispetto al valore teorico.
Il valore diagnostico di tale misurazione non e' mi stato valutato.
In 200 asmatici e 154 bronchitici cronici e' stato misurata la risposta al salbutamolo.
Sono stati calcolati la sensibilita' e specificita' del metodo.
Nessun dato ha dato un chiaro cut off tra le due condizioni. Una variazione di 0,2 litri del FEV 1 ha dato la miglior precisione di sensibilita' (73%) e specificita' (80%) e il piu' alto valore predittivo positivo (82%) e negativo (69%) nella diagnosi di asma.
Questi valori sono superiori a quelli indicati dall'ERS e dall'ATS.


Commento:
In effetti nelle linee guida GOLD non e' indicato il valore di cut off del FEV1, ma solo l'affermazione della differenza di risposta.
Dal punto di vista speculativo tale inefficacia e imprecisione dovrebbe essere meglio definita.
Dal punto di vista pratico basta tenere presente il criterio teorico, lasciando poi alla clinica e alla anamnesi la distinzione vera tra le due condizioni, che si rispecchia poi in una diversa terapia.
Processo diagnostico che applichiamo comunemente.