Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2005



Salbutamol Affects Cardiac Electrophysiology
Vardas P, Creta - Chest 2005; 127:2057-2063


Anche se il salbutamolo e' il piu' efficace farmaco broncodilatatore disponibile, numerosi son i report che dimostrano effetti aritmogeni.
Gli autori hanno condotto uno studio elettrofisiologico prima e dopo la somministrazione di salbutamolo in 6 pazienti con asma e in 12 con COPD.
E' stato dimostrato un effetto elettrico sia nell'atrio, nel nodo, che nel venticolo, aumentando la conduzione del nodo atrioentricolare, e diminuendo il tempo refrattario nodale, atriale e ventricolare.
Cio' sembrerebbe dimostrare il legame tra farmaco e aritmie.
Gli autori concludono comunque che tale dimostrazione non puo' essere estesa a tutti i soggetti e che sono necessari altri studi per identificare i soggetti piu'a rischio.


Commento:
Prendiamo questo lavoro piu' come indicazione intuitiva e generica che non come dimostrazione statisticamente ineccepibile( e sulla statistica dei trial clinici potremmo commentare molto....).
A parte che i numeri sono piuttosto scarsi, il fatto intuitivo e noto che il beta2agonista ha un effetto beta1 ai dosaggi piu' elevati non e' nuovo, anzi. Quindi e' proprio utile individuare i soggetti piu' sensibili alla stimolazione, o per motivi genetici, o per terapie concomitanti, o per patologie cardiologiche preesistenti.
Quindi, come dice l'autore, proprio questo va dimostrato.