Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2005



Relationship between respiratory symptoms and medical treatment in exacerbations of COPD
Calverley P, Pauwels Dagger R, Svensson K e coll - Liverpool University, UK - Eur Respir J. 2005 Sept,26(3):06-13


Le riacutizzazioni della BPCO possono essere definite tramite la tipologia dei sintomi, o l'entita' degli interventi sanitari necessari.
Questo studio di 1 anno riguarda l'uso di budesonide/formoterolo in pazienti affetti da BPCO, nei quali le riacutizzazioni, definite da aumento della posologia o del numero dei farmaci, vengono comparate con l'aumento dei sintomi respiratori,l'uso di farmaci al bisogno o la misurazione del peak flow. In 468 pazienti si e' aggiunto lo steroide per os, o l'antibiotico o si e' proceduto addirittura al ricovero. Questi pazienti, ben diversi dal punto di vista della sintomatologia, non hanno presentato particolari differenze all'esame spirometrico.
Le riacutizzazioni definite come variazioni sintomatologiche erano scarsamente correlate con la patologia di base, comunque essendo tali variazioni presenti nel 63% dei casi.
Ma anche le variazioni nella terapia al bisogno o nel PEF costituiscono un ben povero predittore di riacutizzazione.
In conclusione le variazioni cliniche nelle manifestazioni base della BPCO sono un metodo valido per individuare il verificarsi di una riacutizzazione respiratoria.
Comunque il monitoraggio di tali variazioni seguendo i diari clinici comunemente usati e' troppo variabile per indirizzare verso una corretta gestione della patologia.


Commento:
Sicuramente il rationale dello studio e' molto raffinato: come definire e individuare la riacutizzazione nella BPCO, che come noto costituisce un indice del buon controllo della patologia, se prevenuta, e un fattore di peggioramento nella storia clinica, se non prevenuta. E il numero di riacutizzazioni e' indice di una corretta terapia medica, ma anche di una globale strategia preventiva. Detto cio', viste anche le conclusioni non definitive, cio' che resta importante e' la prevenzione accurata delle infezioni, mediante strategie immunologiche, e la efficace terapia antibiotica, attenta alle possibili resistenze. Tale strategia deve esitare in un uso limitato di farmaci specifici( steroidi o beta2agonisti), ma soprattutto in una buona qualita' di vita del paziente, con accettabile tollerabilita' allo sforzo e assenza di tosse ed espettorato in quantita' poco tollerabile. Cio' e' da noi Medici di Famiglia facilmente verificabile, grazie alla conoscenza del paziente e al relativamente frequente contatto con i suoi problemi.