
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2005
Beta-adrenergic
Receptor Polymorphism and Response to Salmeterol
Wechsler ME e coll.- Harvard Medical School
, Boston, MA Am J Respir Crit Care Med 2005 Dec 1
Molti
studi suggeriscono che lčomozigosi negli asmatici dellčallele in posizione 16 del recettore beta2adrenergico non
trova giovamento dallčuso di beta-agonisti short-acting.
Lo studio vuole valutare se questi effetti si presentano trattando
i pazienti con beta-agonisti long-acting
e se tali effetti sono modificati dallčuso dei corticosteroidi
inalati.
Sono stati paragonati 12 soggetti Arg/Arg con 13 soggetti Gly/Gly, contro placebo. Nei primi eč
stato usato salmeterolo, aggiungendo cicli
di steroide inalato. Nei secondi viene usato
salmeterolo con cortisone senza interruzione.
Nel primo gruppo (Arg/Arg)
lčaggiunta di salmeterolo ha dato un calo
del peak flow di 51,4 L/min. nei confronti dei pazienti
Gly/Gly. Nel secondo
gruppo lčaggiunta dello steroide nei pz
Arg ha dato un calo di
36,8 L/min nei confronti dei pz
Gly.
Inoltre i pz Arg
hanno maggiori sintomi e maggior uso di beta-agonista short-acting.
Gli autori concludono confermando la minor
sensibilitač al salmeterolo dei
pazienti con Arg al posto di Gly
nel recettore beta-adrenergico, con steroidi
o meno.
Commento:
La genetica sta entrando prepotentemente nella medicina
moderna, permettendo di spiegare fisiologia, patologia
e sensibilitač alla terapia delle diverse
forme patologiche.
Non sempre eč possibile utilizzare la genetica
per intervenire nella soluzione dei problemi, ma stimola a cercare
vie alternative soprattutto nella terapia apparentemente inefficace.
Spesso capita di rendersi conto di come la predisposizione
genetica rende variabili i comportamenti e le risposte.
Certo non deve essere un alibi per accettare difficoltač
e fallimenti!