Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2006


Use of Theophylline in Chronic Obstructive Pulmonary Disease: Examining the Evidence
Felix SF Ram, School of Health Sciences, Massey University, Auckland, New Zealand
Curr Opin Pulm Med. 2006;12(2):132-139

Il ruolo della teofillina nel trattamento della BPCO rimane controverso. 22 studi randomizzati di ottima concezione sono stati inclusi in questa review. Essi dimostrano che la teofillina migliora significativamente il FEV1 e la FVC.Anche il flusso massimo di O2 eš migliorato come hanno fatto la pO2 e la pCO2.La teofillina ha provocato nausea in numerosi pazienti, piuš che nel placebo. Le conclusioni sono che la teofillina orale gioca un ruolo importante nella gestione con BPCO stabile, migliorando la nunzione polmonare, la pressione gassosa plasmatici e la capacitaš ventilatoria. Tali meriti vanno bilanciati, peroš, con il rischio di potenziali effetti collaterali, in particolare la nausea.

Commento: La teofillina nelle Linee Guida GOLD, ma anche nelle BTS, riveste un posto assolutamente secondario, e comunque in associazione con terapie piuš efficaci e meglio tollerate. Anche la progressione della malattia e la qualitaš della vitaš non sono migliorate con il suo uso. Quindi va usata solo per aggiungere qualche risultato alle altre terapie, qualora il controllo dei sintomi lasci ancora spazio di manovra. Inoltre, non esiste solo la nausea tra i potenziali effetti collaterali, ma sono descritti anche effetti derivati dalla sua attivitaš sulla fosfodiesterasi, come le altre xantine, quali stimolazione cenrtale, tachipnea, effetti renali.