Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2006


A Randomized Controlles Trial on Office Spirometry in Asthma and COPD in Standard General Practice
Lusuardi M, Donner C, Paggiaro PL- A comparative Evaluation Italian Study
CHEST 2006 / 129 / 4 / 844-852

Scopo dello studio e' quello di valutare se l'esecuzione della spirometria nello studio del MDF (Office Spirometry) e' attuabile e puo' migliorare la diagnosi precoce di asma e BPCO.
Lo studio prospettico randomizzato prevede che in 57 centri pneumologici italiani e presso lo studio di 570 MDF siano arruolati pazienti tra i 18 e i 65 anni di eta' con sintomi di asma o BPCO non ancora riconosciuti.
I pazienti sono stati identificati con visita medica semplice, anamnestica e obbiettiva, e con visita piu' esame spirometrico. I MDF hanno ricevuto una istruzione preventiva e uno spirometro Spirobank Office, MIR, ricevuto poi come grant dal Medico. Le diagnosi sono state confermate poi dallo specialista Pneumologo in cieco.
64 MDF hanno aderito al lavoro e dei 333 pz arruolati, 136 non sono stati scelti in modo randomizzato
C'e' stata una diagnosi concorde nel 78,6% dei casi di visita + spirometria verso il 69,2% nel gruppo con sola visita.
Nell'analisi ITT ( intention to treat) la corrispondente percentuale di diagnosi concorde e' stata del 57,9 e del 56,7 (p = 0,87).
Gli autori concludono che la collaborazione tra specialista e MDF nella diagnosi di asma e BPCO e' fattibile, ma frequenti violazioni del protocollo e dimensioni del campione non adeguate non permettono di stabilire un significativo vantaggio della office spirometry nella diagnosi precoce e attendibile. Lo studio dimostra che anche se, come in Italia, la Medicina di Famiglia e' organizzata su base individuale, senza l'ausilio di collaboratore o assistenza tecnica, l'esecuzione della spirometria e' possibile, anche perche' la semplicita' dell'apparecchio e l'istruzione ricevuta permettono un corretto comportamento. Tale fattibilita' pero', con il tempo diminuisce, soprattuttose non c'e' saltuariamente un richiamo delle nozioni acquisite.
E' troppo evidente l'importanza e utilita' di tale collaborazione per non cercare nuovi metodi per migliorare l'efficienza costante degli operatori.

Commento: Non si puo' dire che gli autori non abbiano correttamente organizzato lo studio; non si puo' dire che i risultati non siano a grandi linee confortanti. Il problema sta nella affidabilita' nel tempo degli operatori (leggi Medici di Famiglia).
Ma allora non siamo proprio in grado di offrire seria e continuativa collaborazione?
Certamente essa va prestata essenzialmente su base volontaria, selezionando i Medici sulla base della preparazione e delle motivazioni, prevedendo ovviamenteil giusto training e il giusto compenso.
Vanno inoltre considerati altri fattori che possono influenzare la qualita' del processo diagnostico nella office spirometry: innanzi tutto la giusta collaborazione e considerazione da parte degli specialisti, che probabilmente talora non vedono di buon occhio una specie di concorrenza o ritengono non efficiente il nostro lavoro. Inoltre e' l'ennesima dimostrazione che il nostro tempo e' spesso contingentato per eccesso di richieste improprie, di asfissianti attivita' burocratiche ( ma devono per forza solo aumentare, invece che diminuire?), e, purtroppo talora anche per non fiducia da parte dei pazienti, che forse ritengono che il Medico di Famiglia debba essere solo "Medico di Base", come troppo spesso ci sentiamo ancora definire.Possiamo solo migliorare la nostra immagine attraverso la qualita' del nostro lavoro.