Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2006

C-Reactive Protein Elevation Associated With Diminished Pulmonary Function
Doron Aronson e coll - Rambam Medical Center and Rappaport Faculty of Medicine, Haifa, Israel
Am J Respir Crit Care Med 2006;174:626-632

I livelli di Proteina C Reattiva (CRP) sono inversamente proporzionali alla funzione polmonare in pazienti altrimenti sani, di mezza eta'.
Il polmone è esposto agli agenti infettivi, al particolato, e ai gas dannosi, e può essere una fonte di infiammazione sistemica in mancanza di malattia evidente polmonare.
Gli autori hanno investigato se le differenze nella funzione polmonare entro la gamma normale sono rapportabili alle concentrazioni di CRP. I soggetti allo studio sono 1131 individui di mezza età che si sono rivolti a un centro medico. CRP e FEV1 sono state rilevate inversamente proporzionali nei non-fumatori e nei fumatori. C'e' un rapporto simile inverso usando la capacità forzata vitale (FVC) come misura di funzione polmonare. Il rapporto inverso tra CRP e FEV1 e' evidente nei soggetti con l'indice di massa corporea normale, nei soggetti sovrappeso e nei soggetti obesi, ed un rapporto simile è stato visto con tutti i livelli di salute cardiorespiratoria. Poiche' la prova oggettiva per l'infiammazione polmonare non e' disponibile, lo studio non può determinare se l'associazione inversa tra CRP e le misure di funzione di polmone è dovuta a infiammazione polmonare.. L'associazione tra la funzione polmonare e CRP in parte può essere anche mediata dalle caratteristiche genetiche conferendo la vulnerabilità aumentata per danni polmonare mediati dall'infiammazione.
Queste conclusioni sono importanti perché possono aumentare la comprensione sui meccanismi e rapporti tra danni respiratori ed il rischio cardiovascolare.

Commento: Che la PCR sia connessa con meccanismi infiammatori e' noto. E' dimostrata anche una relazione tra livello di PCR e rischio cardiovascolare, forse sopravalutato.
E' altresì comprensibile che la proteina infiammatoria sia connessa con meccanismi flogistici nelle patologie polmonari piu' o meno gravi. Asma e BPCO,
pur nelle fasi di remissione, facilmente sottendono fenomeni flogistici a livello della mucosa bronchiale. E i fenomeni flogistici sono ovviamente connessi con il rimodellamento della parete bronchiale, da cui puo' derivare il dato funzionale peggiorato.
La PCR puo' dunque essere considerato un indice di prognosi respiratoria anche nello studio di laboratorio.