
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2006
Computed Tomography Screening Detects
and Cures Lung Cancer
Claudia
Henschke e coll - New York-Presbyterian Hospital/Columbia University
Medical Center
New England Journal of Medicine October 2006
Il
cancro al polmone può essere rivelato precocemente nell'85%
di pazienti usando la TAC a basse dosi annuale, permettendo cosi'
la rimozione chirurgica sollecita. Il tasso di sopravvivenza a 10
anni è del 92%.
Questi risultati emergono dallo studio eseguito da una squadra di
ricercatori al iterian Hospital e esteso a 38 istituzioni in 7 paesi,
Primo Progetto Internazionale di Azione contro il Cancro al polmone
(il IO-ELCAP). Lo studio di IO-ELCAP è il più grande
studio a lungo termine nel determinare l'utilità di tale
indagine applicata annualmente.
Fra le 31.567 persone nello studio, la TAC ha rivelato 484 persone
che sono stato diagnosticate con cancro al polmone, di cui 412 erano
allo stadio I, il piu' precoce.
I pazienti che hanno scelto di non essere trattati sono tutti
deceduti entro cinque anni. Il tasso di sopravvivenza a 10 anni
per i 484 participanti con cancro al polmone era dell'80%.
I pazienti selezionati erano soggetti oltre i 40 anni di eta'
con storia di fumo di sigaretta, esposizione professionale (amianto,
berillio, uranio o radon), o esposizione al fumo passivo.
Questo studio sembra fornire la prova che la TAC a bassa densita'
offre la possibilta' di una di una diagnosi precoce nei pazienti
a rischio.
Gli eccezionali avanzamenti tecnologici che permettono di eseguire
scansioni al di sotto di 1 millimetro possono essere applicati al
torace intero in una immagine di un unico atto respiratorio.
Il costo di una TAC a bassa dose varia da 200 a 300 dollari. Il trattamento
per il cancro al polmone di stadio I è meno della metà
del costo di trattamento di uno stadio avanzato.
Commento:
Ogni anno giungono d'oltre oceano studi che ripropongono l'utilita'
della TAC ad alta risoluzione nella diagnosi precoce del tumore
del polmone, studi riproposti poi da gruppi di studio anche italiani.
La logica sanitaria americana e' quella di investire anche grosse
cifre per risparmiarne di maggiori in futuro. La logica trova in Italia
ostacoli economici, ma anche culturali, tra operatori della sanita'
e tra amministratori.
I Medici di Famiglia Italiani non possono ignorare le indicazioni
e esigenze della burocrazia sanitaria, ma possono porre un occhio
piu' attento anche alle esigenze dei pazienti.
In soggetti selezionati ad alto rischio, quindi forti fumatori
o lavoratori a rischio ambientale, soprattutto con familiarita'
di neoplasia, credo sia proponibile una TAC anche annuale.
I numeri non saranno quelli dello studio presentato, ma un paziente
individuato precocemente ci gratificherebe dell'impegno diagnostico.