Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2006


Repeated Inhaled Corticosteroids Effective in Acute Asthma
Dr. Gustavo J. Rodrigo - Asociacion Latinoamericana del Torax, Montevideo, Uruguay
Chest 2006;130:1301-1311

Dosi ripetute di corticosteroidi inalatori somministrate in periodo abbastanza breve sembrano essere il modo migliore di affrontare un attacco di asma acuto.Questo concludono gli autori del lavoro, non ostante finora si fosse ritenuto il contrario.
Sono stati esaminati i dati di 17 studi randomizzati e controllati che hanno coinvolto la gestione di 470 adulti e 663 bambini che presentavano una riacutizzazione asmatica.
Dopo 2 - 4 ore di trattamento con le dosi ripetute di ICS, c'era una riduzione significativa nella probabilità di ammissione in ospedale (OD , 0,30) in confronto al trattamento di placebo.
I pazienti trattati con ICS hanno mostrato anche miglior risultato clinico di quelli trattati con steroidi sistemici o placebo.
Inoltre i pazienti trattati con steroidi inalati hanno mostrato un miglioramento clinico e di risultato spirometrico entro 60 minuti dal principio del trattamento. Comunque, paragonato col placebo o il corticosteroids sistemico, questi miglioramenti erano significativi soltanto quando i pazienti hanno ricevuto dosi ripetute di ICS essendo gia' in terapia con beta-agonisti.
Gli autori concludono che, anche se lo steroide sistemico rimane il trattamento di scelta per l'asma acuta, questo altro sistema non legato a fattori non genetici può essere significativo nel trattamento di casi severi



Commento: Finora e' sempre stato sconsigliato di usare lo steroide inalatorio per le crisi asmatiche.
Questo lavoro sembrerebbe dare qualche sicurezza in piu', a patto di somministrare dosi elevate,
per almeno 60-120 minuti, e naturalmente verificare che la situazione clinica non sia cosi' grave,
e comunque si dimostri un miglioramento con tale atteggiamento terapeutico.
Dopo di che e' meglio che ciascun Medico di Famiglia (e non) abbia coscienza di cio' che sta facendo e se ne assuma la responsabilita', come con una fibrillazione striale parossistica o una aritmia acuta o un edema polmonare.
E' evidente che l'atteggiamento terapeutico piu' sicuro e' la classica iniezione di cortisone, accompagnata o meno da una dose congrua di beta2agonista.
Abbiamo gia' responsabilita' burocratiche, cliniche e terapeutiche, senza assumercene altre.
Ci sono ancora disamine in corso.