
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2007
Low-Dose
Aspirin May Reduce Risk For Asthma in Men
Tobias Kurth e coll -Brigham and Women's
Hospital in Boston, Massachusetts
Am J Respir Crit Care Med. 2007;175:120-125
Maschi
che assumono aspirina a basso dosaggio un giorno sì, un giorno
no mostrano un 22% in meno di rischio di diagnosi di asma iniziale,
secondo i risultati di questo grande studio randomizzato controllato.
Cio' non implica che l'aspirina migliora i sintomi nei pazienti con
l'asma, anzi l'aspirina. Veramente, l'aspirina può causare
broncospasmo severo in alcuni pazienti con asma.
Questo studio randomizzato, in doppio cieco, con aspirina e beta-carotene,
ha fornito un'opportunità unica per determinare se l'aspirina
a bassa dose diminuisce il rischio di asma nel maschio adulto.22.071
medici apparentemente sani, tutti maschi, tra i 40 e gli 84 anni e
tolleranti all'aspirina, sono stato trattati con 325 mg di aspirina
o con placebo a giorni alterni. Dopo 4,9 anni il gruppo che assumeva
aspirina è statointerrotto perché è risultato
evidente che c'era un 44% di riduzione nel rischio di primo infarto
miocardico.Sebbene l'asma non fosse un end point dello studio, i medici
hanno dovuto riferire anche una diagnosi nuova di asma nel periodo
considerato. Di 22.040 medici senza asma pregressa 113 nel gruppo
dell'aspirina e 145 nel gruppo del placebo hanno riferito una nuova
asma diagnosticata durante lo studio (il tasso di rischio [HR], 0,78;
95% intervallo di fiducia [CI], 0,61 - 1,00; P =. 045). Tra le caratteristiche
di scelta che includono il fumo, l'indice di massa corporea, o l'età,
non ci sono fattori che hanno influenzato questo rischio apparentemente
più basso per l'asma di recente diagnosi nel gruppo dell'aspirina.
Le limitazioni dello studio includono una possibile sottostima di
asma recente; la possibilità che il risultato fosse un falso-positivo;
il non accesso allo studio dei bambini.
Uno studio mirato in questo senso potrebbe dare risultati piu' attendibili.
Commento:
Ormai
molti farmaci sembrano avere effetti che vanno al di la' di quello
principale conosciuto.
L'aspirina poi ci ha abituato nel corso dei decenni a un uso sempre
piu' ampio e a indicazioni sempre maggiori.
Ora questa nuova indicazione potrebbe entrare nel novero delle precedenti,
se dimostrata con maggior sisurezza.
Ma credo che, come non si e' ancora affermata la prevenzione primaria
sulla popolazione non a rischio per cardiopatia ischemica o ictus,
visti i potenziali e numerosi rischi gastroenterici, anche in questo
campo non credo si affermera' in modo estensivo.
Quanti pazienti dobbiamo trattare per evitare un pugno di nuove asme,
e con che rischi?