Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2007


Halo Sign on CT Indicative of Invasive Aspergillosis
Greene R - Massachusetts General Hospital, Boston
Clin Infect Dis 2007;44:373-379.

Il segno dell'alone, un macronodulo con un "alone" di opacità a fondo di bicchiere intorno ad esso, può essere un indicatore specifico di aspergillosi polmonare invasiva sulla tomografia computerizzata (CT).
Nei pazienti che sono ad alto rischio di infezione, pazienti oncologici o destinati al trapianto di midollo osseo, può essere giustificata una terapia specifica antifungina preventiva.
235 pazienti affetti da aspergillosi polmonare di uno studio precedentemente pubblicato sono stati analizzati e 143 pazienti che hanno presentato il “segno dell'alone” sono stati confrontati con 79 pazienti con altre evidenze radiologiche.Quasi tutti i pazienti (94%) hanno avuto uno o più macronoduli e 61% segni di alone. Fra le altre immagini comuni erano addensamenti e noduli tipo infarto polmonare nel 27%. A 12 settimane essi hanno avuto, paragonate ai pazienti con altre lesioni, una risposta considerevolmente migliore al trattamento (52% contro 29%) e la sopravvivenza migliore (71% contro 53%).
Lo studio conclude per l'utilita' di una terapia preventiva in presenza di lesioni con alone sospette per aspergilosi polmonare.

Commento: L'aspergillosi polmonare e' uno degli argomenti principali in medicina respiratoria dopo asma, BPCO e neoplasie.
L'abbiamo studiata all'Universita', l'abbiamo ripresa nella specialita' di Pneumologia o di Medicina. Poi piu' nulla.
Mai se ne parla, mai risulta nelle diagnosi di dimissione sulle cartelle cliniche.
Da recenti studi epidemiologici pare invece che la sua frequenza sia in aumento, grazie ad alcune condizioni favorenti, neoplasie, leucemie, deperimento organico, situazioni ambientali disagevoli per polvere, umidita' ristrutturazioni di stabili. Nelle forme infettive respiratorie croniche, trattate con frequenti cicli di antibiotici, si rilevano spesso sovrinfezioni fungine.
Ecco che, dunque, puo' essere opportuno valutare in queste condizioni, che anche a noi capitano nella pratica quotidiana, l'opportunita' di eseguire una ricerca specifica dell'aspergillus nell'espettorato e anche delle reagine specifiche nel siero. Forme recidivanti e poco responsive agli antibiotici possono migliorare nettamente se trattiamo il paziente con un antimicotico.
Inutile dire che facciamo un'ottima figura con il paziente o con lo specialista pneumologo di riferimento.