Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2007


Gas Exchange Response to Short-Acting Beta2-Agonists in COPD Severe Exacerbations
Polverino E e coll -Servei de Pneumologia (Institut del Torax), Hospital Clinic, Institut d'Investigacions Biomediques August Pi i Sunyer (IDIBAPS), Universitat de Barcelona, Barcelona, Spain.
Am J Respir Crit Care Med. 2007 Apr 12

I beta2agonisti short acting (SABAs) sono uno dei capisaldi strategici per le riacutizzazioni nella malattia cronica ostruttiva polmonare (BPCO).
Questo studio valuta lo scambio di gas polmonari dopo l’assunzione di salbutamolo nelle riacutizzazioni.
Gli autori hanno investigato gli effetti qualitativi e quantitativi del salbutamolo inalato nell’influenzare ulteriormente gli scambi di gas.
Sono stati esaminati pazienti con livelli severi di patologia e ricoverati in ospedale per riacutizzazione e nei periodi di stabilizzazione. Sono stati valutati spirometria, i emogasanalisi, l’emodinamica cardio- respiratoria e il rapporto ventilazione-perfusione(VA/Q) a 30 e 90 minuti dopo 5,0 mg salbutamolo. Paragonato alla base line 30 minuti dopo il salbutamolo la gittata cardiaca e’ aumentata (da 6.5+/-0.4 a 7.3+/-0.5 L.min-1) (p<0.03), senza indurre cambiamenti negli indici di scambio dei gas. Nella fase di stabilizzazione 30 minuti dopo il salbutamolo la gittata e’ aumentata (da 5.7+/-0.5 a 7.0+/-0.6 L.min) come pure il consumo di ossigeno (da 211+/-12 a 232+/-11 mL.min) (p<0.002 ciascuno) mentre la PaO2 e’ diminuita (da 71+/-4 a 63+/-3 il mmHg) e la PO2 e’ aumentata in seguito all’aumentata irrorazione vascolare delle regioni interessate e del relativo rapporto VA/Q diminuito (da 4.5+/-2.6 a 9.6+/-4.1 % di QT) (p<0.05); la saturazione di O2 (SaO2) e’ rimasta immutata (93+/-2 %) e cosi’ pure la PaCO2 (43+/-2 il mmHg). Questa risposta negativa di scambio gassoso e’ persistita fino al 90° minuto.
Il salbutamolo dunque non aggrava le anormalità di scambio dei gas polmonari nelle riacutizzazioni di BPCO. Nelle fasi stabili, il miglioramento della funzione polmonare si associa frequentemente a un peggioramento degli scambi gassosi col salbutamolo, che risulta da uno squilibrio di VA/Q, da una piccola diminuzione della PaO2 unita a piccoli aumenti di gittata cardiaca (QT) e del flusso di O2 (VO2)

Commento: Non si sottolineera’ mai abbastanza quanto sia utile l’uso di salbutamolo nelle riacutizzazioni asmatiche e di BPCO. Ma non si raccomandera’ mai abbastanza prudenza nel non eccedere nella frequenza e dosaggi delle somministrazioni. Sono gia’ noti gli effetti sul ritmo cardiaco del beta2-agonista short acting (ma anche di quello long acting!).
Dallo studio deriva variazione dei gas anche nella fase di stabilita’, quando il paziente potrebbe,per piccoli periodi di dispnea, utilizzare frequentemente il salbutamolo. Ed e’ proprio in questi periodi che va controllato l’uso e l’abuso.
Purtroppo sta a noi raccomandare al paziente il corretto dosaggio, ma sta al paziente quando ha dispnea sapersi regolare e cio’ sappiamo benissimo spesso non accade. Occorre controllare, come spesso abbiamo consigliato, la frequenza delle prescrizioni da cartella clinica (speriamo ormai informatica!) e anche nei casi di utilizzo del formoterolo, utilizzato pure nelle riacutizzazioni, a maggior ragione va verificato l’uso, avendo questa molecola un’azione rapida iniziale, ma un’azione piu’ prolungata durante la giornata e quindi passibile di sovradosaggio in caso di sovrautilizzo.