
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2007
Smoking-Induced
Emphysema Seen as Autoimmune Disease
Dr. Kheradmand - Baylor College of Medicine,
Houston, Texas
Nat Med April 2007
L'autoimmunita'
anti-elastina contribuisce all'enfisema indotto dal fumo.
E stato individuato una maggior risposta immunitaria nei confronti
dellelastina nei pazienti con enfisema più severo.
Molte altre malattie autoimmuni, con alterazioni del regolatore T
cellulare presentano anche frequentemente malattia polmone
da fumatore.
Gli autori in questo lavoro hanno cercato di determinare se le risposte
specifiche Tcell potrebbero essere evidenziato maggiormente il peptide
dellelastina polmonare o del collagene agendo come antigeni,
nei pazienti con enfisema fumo-indotto.
In risposta al peptide dellelastina (ma non il collagene o l'albumina),
le cellule T dei pazienti con enfisema hanno rilasciato interferone
gamma e l'interleukina-10 provocando proliferazione. La classe di
molecole MHC II hanno attenuato la risposta delle T-cellule a
questi peptidi. Inoltre, gli anticorpi anti-elastin (non anti- collagene)
erano segnatamente aumentati nei pazienti con enfisema paragonati
ai controlli. Le cellule regolatrici C erano normali nel sangue periferico
di pazienti con enfisema, ma c'erano considerevolmente meno T cell
nei polmoni di soggetti di controllo. "In base a queste scoperte,sembrerebbe
che l'esposizione al fumo di sigaretta induca secrezione di enzimi
proteolitici dalle cellule del sistema immunitario, che rende evidenti
e liberi i frammenti di elastina del polmone, che, negli individui
suscettibili, potrebbe iniziare una reazione T e B mediata dalle cellule
contro l'elastina.
Sebbene questi dati non mostrino la relazione causa-effetto, il fumo
di tabacco risulterebbe coinvolto nello sviluppo di autoimmunita
infiammatoria T cell mediata che può distruggere gli organi
ricchi di elastina. Queste evidenze potrebbero avere delle implicazioni
più ampie e potrebbero collegare il fumo ad altre malattie
comuni, come un raggrinzimento cutaneo precoce (l'elastin è
molto abbondante nella pelle) e le malattie cardiovascolari (le arterie
sono pure ricche di elastina).
Ovviamente e probabile che lo sviluppo della malattia polmonare
del fumatore dipenda da fattori di vulnerabilità individuali.
La ricerca di fattori autoimmuni condurrà al riconoscimento
precoce della malattia nei più giovani fumatori e permettera
forse di evitare la progressione della malattia, se riuscira
a facilitare labolizione del fumo in buona parte della popolazione
generale.
Commento:
Questo
e un piccolo ma significativo tassello nella conoscenza della
patogenesi delle alterazioni polmonari da fumo e del meccanismo di
formazione dellenfisema. Interessanti sono anche le relazioni
con pelle e vasi.
Legami genetici e autoimmunitari cominciano a essere troppo
frequenti per essere casuali e molti aspetti oscuri della medicina
cominciano ad essere meglio illuminati.
La miglior conoscenza di questi fattori permette alla Medicina di
progredire e fornisce al Medico Pratico o Medico di Famiglia le conoscenze
per una miglior comprensione di fenomeni patologici e una maggior
capacita di convincimento nei confronti dei propri pazienti,
soprattutto nella lotta contro il fumo di sigaretta.