
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2007
Survey
Shows Asthma not Controlled in Majority of Patients
P. Peters - Human Genomics at Wake Forest
University School of Medicine.
Forest University Baptist Medical Center
Journal of Allergy and Clinical Immunology-June 2007
Un'indagine
su 1.812 pazienti con asma moderato-severa ha rivelato che la malattia
non è stata controllata nel 55% dei casi, malgrado la copertura
assistenziale e la facilita di visita da parte del Medico di
Famiglia.
Puo essere stupefacente che il 38% degli asmatici controllati
e il 54% degli asmatici gravi, avendo avuto un attacco di asma, abbia
temuto per la loro vita.
La diagnosi di asma da almeno un anno ha fatto si che fosse prescritta
la terapia standard per i sintomi da evitare. Negli ultimi 15 anni
, il Programma Nazionale di Educazione per Asma e Prevenzione ha accentuato
la gestione quotidiana preventiva, invece di affrontare i singoli
attacchi di asma.
L'obbiettivo dello studio REAC T (Valutazione Reale di Controllo di
Asma e Trattamento) era valutare la prevalenza di asma non controllata
e i fattori che determinano la mancanza di controllo. I participanti
hanno risposto alle domande di un questionario a cinque domande (ASMA
CONTROL TEST) per valutare il controllo dellasma.
E stato scoperto che l'asma non controllata è estremamente
prevalente nei pazienti che usano le terapie antiasmatiche standard
e i risultati evidenziano la necessita reale di cura nellasma
e suggeriscono che i medici dovrebbero aspettarsi un alto tasso di
malattia non controllata fra i loro pazienti asmatici.
L'asma non controllata ha provocato inoltre spese non controllate.
Nel 2003, le relazioni mostrano che lasma provoca una spesa
per 24,5 milioni per mancati giorni di lavoro, 12,7 milioni
per visite mediche.
Lo studio REACT ha dimostrato che la proporzione di pazienti che hanno
riferito due o più visite in reparto di pronto soccorso,e per l'assicurazione
ospedaliera tre o più giorni mancati di lavoro/scuola a causa
dell'asma nell'anno passato, era più di tre volte maggiore
nei pazienti con asma non controllata che nei pazienti con asma controllata.
C'erano parecchi fattori che influiscono sullasma non controllata:
la giovane età, la razza Ispanica, il sesso maschile,
ed il basso reddito. Un numero significativo di participanti con asma
non controllata ha avuto anche reflusso gastroesofageo (GERD), la
sinusite cronica, o l'ipertensione, che può contribuire alla
severità della loro asma.
ùPer spiegare il cattivo controllo dellasma cera
il fatto che soltanto una minoranza di pazienti ha ricevuto un
piano d'azione di asma personalizzato dal loro medico (26% di asmatici
controllati e 35% di asmatici non controllati). I piani d'azione terapeutici
antiasma scritti sono stati piu efficaci per diminuire le visite
di pronto soccorso, i ricoveri ospedalieri e la funzione polmonare
migliore.
Gli autori hanno ipotizzato che parecchi pazienti possono migliorare
i livelli di controllo di asma, fornendo ad essi progetti di trattamento
individuali, trattando gli altri problemi come GERD ed usando
test migliori per valutare il controllo della funzione bronchiale,
come il questionario di ACT.
Commento:
Per
lennesima volta si parla di CONTROLLO TOTALE O OTTIMALE DELLASMA.
LACT e uno dei mezzi per attirare lattenzione
dei pazienti sul controllo ottimale della loro patologia.
Ma da tutte queste considerazioni emerge la personalizzazione della
terapia, soprattutto lattenzione alla persona del paziente asmatico,
che si deve sentire al centro dellattenzione, quasi lunico,
per non essere distratto da una sintomatologia sfumata e per questo
motivo lieve, ma non per questo non definibile.
Ma per capire se lasma e controllata o no occorrono anche
test diagnostici come il Peack Flow Meter o la Spirometria, che non
facilmente riusciamo a far eseguire ai nostri pazienti.
Insomma e una guerra che va combattuta e che non dobbiamo essere
sicuri di vincere, ma che va comunque affrontata.