
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2007
COPD Patients Taking Inhaled Steroids at Greater Risk for Severe Pneumonia
Pierre Ernst e coll - McGill University, Canada
American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine,2000 July
I pazienti con BPCO assumono spesso il corticosteroide per via inalatoria per controllare le
riacutizzazioni della malattia; ma in questo studio dimostra che aumentano pero’ le probabilitá che questi pazienti siano ricoverati in ospedale per polmonite.
In una grande coorte di pazienti e’ stato rilevato infatti che l'uso di corticosteroidi inalatori presenta un significativo 70 % di aumento del rischio di essere ricoverato in ospedale per polmonite.
Sono state analizzate le prescrizioni di farmaci dal 1988 al 2003 di 175.906 pazienti con BPCO: In questo periodo 23.942 dei pazienti sono stati ricoverati in ospedale per polmonite.
I ricercatori hanno notato che il tasso di ammissione per la polmonite aumentava con le più alte dosi di steroidi inalati e che la riduzione del rischio era osservata allorche’ la terapia veniva interrotta. Fra tutti i pazienti che assumevano steroidi inalati, c'era inoltre un 53% di aumento delle morti per polmonite entro 30 giorni dal ricovero in ospedale.
Gli investigatori hanno notato che queste scoperte sono particolarmente pertinenti, dato che l'uso di corticosteroidi fra i pazienti con BPCO e’aumentato dal 13,2 al 41,4 percento dal 1987
al 1995 non ostante le prove limitate della loro efficacia.
Questo studio conferma i dati di uno studio precedente dove un corticosteroide inalato con beta-agonista long-acting recentemente pubblicato. Ma questo precedente studio non era disegnato per analizzare la frequenza di polmonite, e le sue dimensionilimitate e il suo alto tasso di dropout potrebbe condurre alla conclusione che i dati sulla polmonite sono fasulli.
Adesso, con l'aiuto dello studio canadese, la conclusione imprevista -- che i farmaci prescritti per evitare le riacutizzazioni di BPCO mettono i pazienti a rischio maggiore per polmonite severa -- merita considerazioni ulteriori e l’esecuzione di grandi studi per la definizione piu’
precisa di incidenza di polmoniti.
Commento:
Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi dello studio TORCH, che dovrebbe, ma i primi risultati non sono del tutto dimostrativi, confermare l’efficacia sulla mortalita’ per BPCO della
associazione fluticasone-salmeterolo.
Non e’ certo a questo studio che si riferiscono le critiche degli autori canadesi.
Ma certamente i loro dati gettano un’ombra tutta da chiarire circa il rischio di complicanze importanti con l’uso di tali farmaci.
E’ opportuno quindi attendere i risultati definitivi dello studio TORCH e valutare se, in tale studio, emergono dati a favore o contro il rischio di maggior tasso di polmoniti.