Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2007


Efficacy of short-course antibiotic regimens for community-acquired pneumonia: a meta-analysis
Li JZ e coll - Department of Medicine, San Francisco VA Medical Center, University of California, San Francisco, USA
Am J Med. 2007 Sep;120(9):783-90

C'è poco consenso sulla appropriatezza della durata di trattamento antibiotico per la polmonite acquisita in comunità. Lo scopo di questo studio è riesaminare gli studi randomizzati parago-nando i brevi e lunghi cicli nei regimi antibiotici per la polmonite acquisita in comunità. Sono stati consultati MEDLINE, Embase, e CENTRAL, e riesaminati dal 1980 fino al giugno 2006. Gli studi erano inclusi se erano randomizzati e controllati, se paragonavano il breve ciclo (7 giorni o meno) contro il lungo ciclo (> 7 giorni) con la monoterapia antibiotica per la polmonite. L’end point primario era il fallimento nel conseguire il miglioramento clinico. Sono stati trovati 15 studi randomizzti e controllati, uguagliando i criteri di inclusione ed esclusione e comprendendo 2796 soggetti in totali. I regimi a ciclo breve hanno studiato principalmente l'uso di azitromicina (n=10), ma anche il beta-lattamico (n=2), il fluorchinolone (n=2), ed il ketolide (n=1) . Per i lunghi cicli 3 studi hanno utilizzato lo stesso antibiotico, laddove 9 hanno coinvolto un antibiotico della stessa classe. Comunque, non c’era differenza nel rischio di fallimento clinico tra i regimi di breve e lunga durata (0,89, 95% intervallo di fiducia [CI], 0.78-1.02). In più, non c’erano differenze nel rischio di mortalità (0,81, 95% CI, 0.46-1.43) o l’eradicazione batteriologica (1,11, 95% CI, 0.76-1.62). Nelle analisi di sottogruppo, c'era una tendenza verso l'efficacia clinica per i regimi di breve durata in tutte le classi antibiotiche (gamma di rischio relativo, 0.88-0.94). Gli studi disponibili suggeriscono che gli adulti con polmonite acquisita in comunità lieve o moderata può essere sicuramente ed efficacemente trattata con un regime antibiotico di 7 giorni o meno. La riduzione nell'esposizione del paziente agli antibiotici potrebbe limitare i tassi crescenti di resistenza batterica, il minor costo, e il miglioramento dell'aderenza dei pazienti oltre alla maggior tollerabilita’.

Commento: Stanno aumentando i lavori clinici che dimostrano l’efficacia di cicli brevi di antibiotico nelle CAP. Ovviamente questo schema, che pone dubbi al medico pratico perche’ ha la sensazione di essere poco efficace, e’ valido nelle forme lievi-moderate e soprattutto scegliendo l’antibiotico giusto al dosaggio idoneo, nella formulazione adatta. Sicuramente comunque non vanno superati i 7 giorni canonici, quindi 1 scatola o 1 scatole e mezzo di altri prodotti e’ sufficiente. Molti ricorderanno quando si prescrivevano antibiotici per 15-20 giorni. La potenza dei farmaci attuali garantisce la potenza giusta e inoltre al dosaggio giusto ottengono il risultato migliore alla prima o seconda somministrazione, come dimostrano studi sulla presenza del germe nell’espettorato.