
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2007
Extra Counseling Does Not Improve Smoking Cessation Rates
Aveyard P e coll - University of Birmingham, UK
Thorax 2007;62:898-903
Il sostegno alla cessazione del fumo nell'assistenza sanitaria primaria non migliora i tassi di efficacia più di quelli conseguiti con la terapia sostitutiva con nicotina da sola. Ci sono prove insufficienti ed opposte che il sostegno comportamentale è efficace per la cessazione del fumo e che il nursing puo’ offrire un sostegno piu’ efficace.
I ricercatori hanno condotto uno studio randomizzato controllato in 26 primary care nel Regno Unito in cui un totale di 925 soggetti, che hanno fumato almeno 10 sigarette/di’, erano assegnati random al sostegno settimanale fornito da infermiere addestrate. Tutti i soggetti erano visti dalle infermiere per una valutazione iniziale. La terapia sostitutiva era prescritta a tutti i partecipanti che hanno ricevuto 15 mg/16 h di nicotina tramite cerotti antifumo. I soggetti sono stati contattati telefonicamente 1 e 4 settimane dopo l'appuntamento iniziale.
Quelli assegnati al contatto settimanale hanno ricevuto una telefonata aggiuntiva a 10 giorni e 3 settimane dopo la valutazione iniziale ed una visita addizionale a 2 settimane.
I risultati principali erano confermati con l'astinenza iniziata a 1, 4, 12, e 26 settimane dall’inizio. I soggetti nel braccio di contatto settimanale hanno avuto la più alta astinenza confermata alla settimana 1 di quelli nel braccio di sostegno di base, con una differenza di rischio di 11,6%. Comunque, in tempi successivi, i soggetti nel braccio di contatto settimanale con minor probabilita’ avevano cessato rispetto a quelli nel braccio di sostegno di base.
Il tasso di cessazione osservato era doppio in quelli senza aiuto, ma uguali a quelli con la sommini-strazione farmacologica. La medicazione per la cessazione del fumo è efficace con o senza l’aiuto, sostengono gli autori, e che il sostegno settimanale non aggiunge nulla alla sospensione da sola. Il consiglio breve e la farmacologia conseguiranno comunque un buon effetto.
Commento:
Ci e’ sempre stato detto che il counselling e’ importante. In effetti nella fase preliminare l’approccio farmacologico e’ fondamentale valutare la reale volonta’ del soggetto a smettere. Evidentemente poi, come sostengono gli autori dello studio, l’effetto chimico sui recettori nicotinici o cerebrali prevale nettamente. Quindi occorre un forte counselling se il soggetto tenta di smettere con sistemi volontari o artigianali, psicofarmaci, volonta’, agopuntura o altro; se il soggetto usa i cerotti di nicotina, basta un supporto generico e non strutturato con interventi programmati. Comunque il soggetto si deve sentire appoggiato da qualcuno, soprattutto se e’ il coniuge o il proprio medico.