
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2008
New Therapy Reduces Mortality in Patients With Severe COPD
Jadwiga Wedzicha - Royal Free & University College Medical School in London
Am J Resp Critic Care Med – December 2007
I pazienti con BPCO severa si potrebbero giovare della terapia combinata di salmeterolo-flutica-sone [SFC] con tiotropio, secondo i risultati di uno studio a lungo termine INSPIRA.
Sebbene non sia stata trovata nessuna differenza significativa nel tasso globale di riacutizzazione tra i gruppi di trattamento, il gruppo salmeterolo-fluticasone sembra avere avuto uno stato di salute migliore e un tasso di mortalità più basso di cio’ che accade con la terapia con tiotropium.
I ricercatori hanno reclutato 1.323 pazienti con BPCO severa randomizzati per ricevere uno dei due trattamenti - o SFC o tiotropium - per 2 anni. Hanno analizzato il numero ed il tipo di riacutizzazioni, lo stato di salute misurato dal San. George Questionary Respiratory (SGRQ), la funzione polmonare (FEV1).
Lo studio era in doppio cieco controllato, e tutti i pazienti hanno subito un’intensificazione identica di trattamento prima di iniziare per standardizzare le loro condizioni cliniche.
Mentre le riacutizzazioni tra i due gruppi di trattamento erano statisticamente indistinguibili, c'erano invece delle differenze nel trattamento che le riacutizzazioni hanno richiesto. Il corticosteroide orale e’ stato usato più spesso per trattare il gruppo con tiotropio, poiché i pazienti con SFC hanno richie-sto più frequentemente gli antibiotici.
C'e’stato anche un miglioramento piccolo ma statisticamente significativo nei punteggi del SGRQ per i pazienti con SFC. Mentre questa differenza non ha raggiunto un tasso di significato clinico, ha indicato che i pazienti con SFC hanno dimostrato una più alta qualità globale di vita e un miglio-ramento clinicamente piu’ significativo nello stato di salute di quelli in terapia con tiotropio.
La mortalità era considerevolmente più bassa nel gruppo con SFC durante il periodo di studio, anche se le prove non erano cosi’ potenti per rivelare tale differenza. C'era più di una 50% di riduzione nel rischio di morte per tutte le cause per i pazienti di SFC. Inoltre questi pazienti si ritravano dallo studio con meno frequenza degli altri.
Malgrado scarse differenze nel tasso globale di riacutizzazioni tra i gruppi di trattamento, il trattamento con SFC era caratterizzato da uno stato di salute migliore, un astensione minore di pazienti, ed un tasso di mortalità più basso rispetto alla terapia con tiotropium e questo potrebbe avere delle implicazioni importanti per la gestione clinica della BPCO.
Commento:
A chi dobbiamo credere?
Finora abbiamo avuto notizia di trial clinici che dimostravano il beneficio con la terapia con tiotropio, che ansi consigliano di iniziare nelle fasi iniziali della BPCO.
Che questa volta l’associazione di SFC e tiotropio dia risultati peggiori che senza, sembra piuttosto improbabile e incredibile.
Probabilmente, analizzando bene la casistica, troveremmo qualche errore nella selezione, o qualche
imprecisione nella interpretazione dei risultati.
Comunque la lettura di questi studi cosi’ discutibili, lascia un po’ perplessi e dubbiosi sulle asso-
ciazioni di piu’ farmaci nei pazienti con BPCO severa.