Le Newsletters pneumologiche

a cura del Dott. Franco Carnesalli

2008


Asthma and Food Allergy
Duygu Ozol; Emin Mete
Curr Opin Pulm Med. 2008;14(1):9-12

L'allergia agli alimenti associata a risvolti clinici e sociali e’ aumentata sostanzialmente nella prevalenza nell’ultimo decennio. L'asma associata è un problema significativo, come reazione ad un alimento che tende a essere più severo quando coinvolge il polmone. L'allergia al cibo aumenta anche la morbilita’ di asma negli adulti e nei bambini. Soprattutto nella prima infanzia, la prima manifestazione di allergia al cibo può essere rapportata allo sviluppo di asma nel futuro. Per la diagnosi, sono ovviamente molto importanti sia i livelli di IgE e sia le intradermoreazioni, quandosi tratta di individuare l'allergia al cibo.
Per quanto riguarda la terapia, l'immunoterapia orale mostra grandi promesse per i pazienti con allergie al cibo IgE-mediate. Le allergie al cibo possono infatti essere classificate come IgE-mediate o Ige-non mediate. Inoltre cibi, alcuni additivi ed alcuni conservanti possono scatenare l'asma in certe persone. L'asma si puo’ sviluppare in un 5% di individui che soffrono di allergia al cibo e dall'asma in atto si potrebbero manifestare allergie ai cibi nel 6-8% di bambini e 2% di adulti. A causa della difficoltà di confermare la diagnosi di allergia al cibo, gli approcci diagnostici sono ancora allo studio e si ricercano nuove opzioni terapeutiche.
Per il controllo totale dell’asma e per una qualità migliore di vita, si dovrebbero evitare i cibi individuati nei casi di allergia di cibo.

Commento: Le allergie alimentari hanno una particolare importanza nei bambini, poiche’ possono permanere nell’adulto e portare, come succede per la rinite allergica, alla comparsa di asma secondaria. Importante percio’ la diagnosi precoce da parte del pediatra, ma anche del Medico di Famiglia. Spesso infatti ci troviamo di fronte a sintomi caratteristici di allergia alimentare, a reazioni cutanee, a sintomi digestivi spesso aspecifici, difetti di assorbimento, e infine allergie respiratorie e asma. Ma la difficolta’ e’ spesso quella di individuare l’agente in questione e anche la possibilita’ di eliminarlo.
Se proprio la nostra conoscenza del paziente e la nostra anamnesi non porta a una precisa definizione, non vergognamoci di inviare il paziente da un allergologo, che se pur con qualche difficolta’, avra’ maggiori mezzi e conoscenze per una ipotesi diagnostica. I nostri pazienti ce ne saranno ugualmente riconoscenti.