
Le
Newsletters pneumologiche
a
cura del Dott. Franco Carnesalli
2008
Cigarette Smoking Causes Sleep Disturbances
Naresh M. Punjabi, Pulmonary and critical care medicine, Johns Hopkins
CHEST, February 2008;133:427-432
Il fumo di sigaretta disturba la qualità del sonno, forse a causa dell’effetto della nicotina. Questo studio è fra i primi a cercare di individuare gli effetti del fumo sul sonno.
Nelle ricerche precedenti, non era chiaro se i cambiamenti nei modelli di sonno erano dovuti al fumo in sé o alle condizioni mediche sottostanti al fumo, come le cardiopatie o le pneumopatie.
Malgrado tutta la letteratura sul fumo e sulle condizioni mediche correlate, non molto è stato fatto sul fumo e sull'attività dell’EEG nei fumatori. I risultati di questo studio potrebbero rappresentare ancora un altro fattore motivante per convincere i fumatori a cessare l'abitudine. Da una prospettiva di prevenzione, e’ molto importante aggiungerei anche i disordine del sonno.
Fra i più di 6400 soggetti nel Sleep Heart Health Study, nel quale e’ presente il braccio sul fumo di sigaretta, c'erano soltanto 40 fumatori che hanno fumato almeno 20 sigarette al giorno, e hanno incontrato gli altri criteri posti. Nello studio, questi soggetti erano paragonati con 40 non fumatori per età, sesso, l'indice di massa corporea e razza. Per misurare l'architettura del sonno, lo studio ha incluso classificazioni, modelli convenzionali visuali di EEG, come pure l'analisi spettrale dell’EEG durante il sonno, e che usa l'analisi matematica di frequenza delle onde cerebrali. I ricercatori hanno studiato il modello di sonno di 40 pz in una notte a casa propria.
Non c’e’ stata differenza tra i fumatori e i non fumatori nel punteggio d’immagine, ma l'analisi spettrale delle onde paragonata con i non fumatori, nei fumatori ha avuto in media una più alta percentuale di onde alfa (15,6% v 12,5%) ed una percentuale più bassa di onde delta (59,7% v 62.6%). Questo significa che i fumatori hanno passato più tempo nel sonno leggero e meno tempo nel sonno profondo dei non fumatori.
Le più alte frequenze fra i fumatori si traducono in una attività più veloce del cervello.
L'attività più veloce nell’EEG riflette l'attivazione che non permette un sonno profondo, dunque si trovano i modelli più conformi col sonno più leggero che con il sonno più profondo.
I problemi nell'EEG del sonno tra i fumatori e i non fumatori sono apparsi essere dipendenti dal tempo, con una differenza maggiore nella prima parte del sonno. La nicotina stimola la liberazione di dopamina, di norepinefrina, di serotonina, e di acetilcolina, e cio’ 'è stato collegato all'insonnia, ed i livelli di nicotina nel sangue di fumatori sono più alti nelle ore di sonno. L’emivita della nicotina e’ di circa 2 ore, ma il catabolismo della nicotina e’ minore durante il sonno e l’effetto si prolunga cosi’ nel tempo.
Commento:
Come se non bastassero gli effetti negativi sulla funzione cardiaca e respiratoria, e sul circolo, questo studio aggiunge dati anche sulla qualita’ del sonno e quindi sulla qualita’ di vita. Occorreva definire con dimostrazioni strumentali l‘effetto biochimico e neurologico della nicotina.
L’esito era scontato.
Questo aspetto poi della qualita’ del sonno ha risvolti anche sociali evidenti, se si pensa alla irritabilita’ comportamentale o alle alterazioni del tono dell’umore e ai riflessi rallentati nei soggetti fumatori e che per di piu’ dormono male.