a cura del Dott. Franco Carnesalli



Guidelines Issued on Venous Thromboembolism Diagnosis and Management
Amir Qaseem, American College of Physicians - Philadelphia- Pennsylvania
Ann Fam Med. 2007;5:57-62
Ann Intern Med. 2007;146:204-240

L'American College of Physicians e l'American Academy of Family Physicians hanno annunciato le linee guida cliniche per la diagnosi e la gestione del tromboembolismo venoso (VTE), che provoca più di 200.000 vittime ogni anno negli Stati Uniti. Le linee guida, che non sono mai state prima sviluppate dalle due associazioni mediche hanno lo scopo di presentare le raccomandazioni
ai medici, basate su dati attuali, per aiutarli nella diagnosi e nella gestione della trombosi venosa profonda (DVT) e dell'embolia polmonare (PE).
Le linee guida hanno anche il fine di portare l'attenzione su una popolazione crescente di rischio.
L'incidenza annuale di VTE negli Stati Uniti è di 600.000 casi, ed aumenta con l'invecchiamento.
L'embolia polmonare non diagnosticata e non curata può risultare mortale fino al 25%.
Le linee guida sottolineano il valore e l'uso di vari mezzi diagnostici, come più D-Dimero e gli ultrasuoni, ed il significato delle caratteristiche cliniche che sono utili per identificare i pazienti ad alto rischio.
Il test positivo del D-Dimero può indicare la necessita' dell'ultrasonografia, ed eventualmente l'uso dell'eparina a basso peso molecolare (LMWH), che è efficace come l'eparina non frazionata.
La terapia nel paziente ambulatoriale è sicura ed efficace sotto il profilo dei costi per trattare la DVT.
Le raccomandazioni richiamano l'uso di calze di compressione per evitare la sindrome postflebitica, e sottolineano che la terapia anticoagulante è importante. La sua durata dipende dai fattori di rischio: da tre a sei mesi per VTE secondaria a fattori di rischio lieve, e per più di 12 mesi per VTE ricorrente.
La regola di predizione di Wells per la DVT è la norma ed è basata sulle caratteristiche cliniche (cancro, allettamento, edema)
Per la PE, le caratteristiche cliniche sono le embolie precedenti, la frequenza cardiaca elevata, e la emottisi.
Gli ultrasuoni sono raccomandati per i pazienti con probabilità medio-alta di DVT.
I pazienti con probabilità medio-alta di PE richiedono studi di imaging diagnostici.
L'eparina a basso peso molecolare e' preferita all'eparina classica.; le linee guida di raccomandano l'LMWH, quando possibile, per il trattamento iniziale della DVT. Sia l'eparina classica che la fra-zionata sono appropriate per il trattamento iniziale della PE.
Il trattamento del paziente ambulatoriale con DVT, e forse PE, con LMWH è sicuro ed efficace sotto il profilo dei costi per pazienti attentamente selezionati e dovrebbe essere considerato quando e' possibile un buon servizio di controllo del paziente.
Le calze elastiche dovrebbero essere usate di routine per evitare la sindrome postrombotica, iniziando entro un mese dalla diagnosi della DVT prossimale e continuando per almeno 1 anno dopo la diagnosi. Non ci sono prove sufficienti per gestione dell'anticoagulazione della VTE nelle donne in gravidanza. La terapia anticoagulante dovrebbe essere per 3-6 mesi per la VTE e per più di 12 mesi per la VTE ricorrente. Mentre la durata appropriata dell'anticoagulazione per la VTE idiopatica o ricorrente non è definitivamente chiarita, c'è comunque prova di beneficio per terapie
di lunga durata.
La LMWH è sicura ed efficace per il trattamento a lungo termine della VTE in pazienti selezionati ed può essere preferibile per i pazienti con cancro.

Commento: Piu' che un commento, si sottolinea la frequenza delle complicanze tromboemboliche nelle patologie venose degli arti inferiori e nelle condizioni a rischio(neoplasie, allettamento, situazioni post-
chirurgiche). Queste linee guida ribadiscono l'importanza del problema, ma soprattutto la necessi-
ta' di una attenta vigilanza in questi pazienti anche da parte del Medico di Famiglia.
Necessaria anche l'attenzione ai sintomi talora sfumati della trombosi e dell'embolia, che, come noto, spesso resta non diagnosticata o diagnosticata in controlli casuali.