a cura del Dott. Franco Carnesalli



Screening for abdominal aortic aneurysm
Cosford PA, Leng GC.
Cochrane Database of Systematic Reviews 2007, Issue 2. Art. No.: CD002945. DOI: 10.1002/14651858.CD002945.pub2


L'aneurisma addominale dell'aorta (AAA) è diagnosticato nel 5% -10% di pazienti tra i 65 e i 79 anni.
La maggior complicazione è la rottura che si presenta come un'urgenza chirurgica. La mortalità dopo la rottura è alta, 80% per i pazienti che raggiungono l'ospedale e 50% per quelli sottoposti a intervento d’urgenza.
La riparazione elettiva chirurgica è raccomandata per gli aneurismi maggiori di 5,5 cm.
Ci sarebbe l’interesse di screenare la popolazione per una precoce diagnosi.
Questo studio ha lo scopo di valutare la mortalita’, la terapia successiva, la qualita’ di vita e il rapporto costo-efficacia.
The Cochrane Peripheral Vascular Diseases Group ha valutato lavori randomizzati dal data base della Società verificando
le prove di efficacia e i risultati. I due autori hanno valutato indipendentemente prove e dati estratti.
Quattro studi hanno coinvolto 127.891 uomini e 9.342 donne inclusi in questa revisione. Soltanto uno studio ha incluso le donne. I risultati per gli uomini e le donne erano separatamente analizzati. Da 3 a 5 anni dallo screening non c’era significativa differenza nella mortalità per ogni causa tra screenati e non screenati per gli uomini o le donne . C’e’ stato' un significativo calo di mortalità da AAA negli uomini (O 0,60; 95% CI 0,47 a 0,78), ma non per le donne (O 1,99; 95% CI 0,36 a 10,88).
In questa tasso di mortalità e’ inclusa la mortalita’ per rottura e per urgenza per la riparazione di aneurisma.
Non c'era evidenza di diminuzione di rottura d’aneurisma negli uomini (O 0,45; 95% CI 0,21 a 0,99) bensi’ nelle donne
(O 1,49; 95% CI 0,25 a 8,94). Piu’ significativo era il dato chirurugico negli uomini (O 2,03; 95% CI 1,59 a
2,59). Questo non era riferito nelle donne. Non c’erano dati sull'aspettativa di vita, le complicazioni chirurgiche o sulla qualità soggettiva di vita.
In conclusione c'è la prova di una significativa riduzione nella mortalità da AAA negli uomini tra i 65 e i 79 anni che subiscono uno screeening ultrasonogafico. Non c’e’ evidenza di prova nelle donne.
Il rapporto costo- efficacia potrebbe essere accettabile, ma ha bisogno di analisi ulteriori.
Non e’ quindi dimostrato la reale efficacia di uno screenig di massa per la diagnosi precoce dell’aneurisma dell’aorta addominale.


Commento: Pochi sono gli screening di massa che risultano efficaci nella diagnosi precoce di numerose patologie.
Conosciamo il PAP TEST, il SANGUE OCCULTO NELLE FECI, la MAMMOGRAFIA.
Tutti gli altri accertamenti diagnostici, pur se valutati su grandi numeri, non danno i benefici sperati.
Cosi’ abbiamo dubbi sul PSA, sulla TAC SPIRALE, sulla COLONSCOPIA e anche sull’ultrasonografia per l’aneurisma dell’aorta.
Valutando i risultati positivi e negativi, si ha la sensazione che nelle patologie “semplici”, con uno o due fattori di rischio, lo screening ha un senso (i primi citati), ma dove ci sono piu’ fattori di rischio, non ultimo l’aspetto genetico, occorre una maggior selettivita’ di scelta dei pazienti. Non ultimi i dubbi sulla TAC SPIRALE nello screening del carcinoma polmonare, che negli Stati Uniti e’ messo in dubbio per i costi, in Italia per non aver ridotto la mortalita’ finale.
Soprattutto nella patologia cardiovascolare, i criteri epidemiologici e sui fattori di rischio sono fondamentali.
Quindi occorre valutare caso per caso, rischio per rischio, famiglia per famiglia.
Ovviamente sta nel “buon senso” e nella “esperienza” di ciascun Medico di Famiglia individuare il paziente veramente ad elevato rischio, dove’ pero’ non si fa screeenig, ma prevenzione.
Cambiano i termini ma l’obbiettivo e’ la sopravvivenza del paziente.