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cura del Dott. Franco Carnesalli

Decline
in Breast Cancer and HRT Use: Is There a Link?
Anderson
Peter Ravdin- Dipartimento di Biostatistica
New Engl J of Med-April 2007-06-17
Un'analisi
estesa di prevalenza di cancro rinforza un'associazione
forte tra l'uso di terapia ormonale (HRT) e l'incidenza di tumore
al seno.
Nello studio pubblicato, gli investigatori affermano che il calo delluso
della HRT dal 2002, dopo i risultati dello studio WHI, è stato
messo in correlazione con un declino vistoso di tumore al seno
gia nel 2003, diminuzione proseguita anche nel 2004.
Il declino è avvenuto principalmente nelle donne tra i 50 e
i 69 anni, ed è stato visto in maggior parte nella paziente
estrogeno-recettore (ER) - cancro positivo - il tipo di tumore alimentato
dall'estrogeno.
Tali neoplasie sono calate del 14,7% in questo periodo, paragonato
a un declino insignificante di 1,7% nei tumori ER-NEGATIVI.
Il nesso sembra evidente.
I dati duso sono derivati dalle registrazioni del NCI (Istituto
Nazionale del Cancro) che riferiscono che sul 9% della popolazione
americana, la diminuzione totale nell'incidenza di tumoreno al seno
era del 6,7% tra 2002 e 2003. Hanno calcolato anche che per la fine
del 2002, 20 milioni in meno di prescrizioni per HRT sono stato prescritte
negli Stati Uniti - una diminuzione del 38%.
Lo studio non suggerisce che tutte le donne che interrompono il loro
uso di HRT hanno questo beneficio.
Mentre può essere vero che sospendendo l'uso di HRT si possono
evitare circa 14.000 cancri al seno nel 2003 paragonati
con il 2002
Basandosi su quest'analisi, una donna singola potrebbe ridurre il
suo rischio individuale di tumore al seno del 1,7%, se ha
interrotto luso degli ormoni.
Un medico dovrebbe dire alle suoi pazienti di seguire le linee guida
attualmente accettate per l'uso di HRT: usare il farmaco alla minima
dose e per il periodo il più breve possibile, controllando
i flushes e diminuendo i rischi generali derivati dalla menopausa.
Il rischio di tumore al seno dall'uso di questi ormoni
è abbastanza piccolo e per alcune donne con sintomi
postmenopausali, i benefici di HRT valgono bene il valore del rischio.
I ricercatori affermano anche che il loro studio non può rispondere
alle tre domande principali: se fermare l'uso di HRT porti a un permanente
o temporaneo declino nell'incidenza di tumore al seno; se quest'effetto
è osservato in tutti i tipi di HRT; e quanti altri fattori
possono avere giocato nel declino. Forse la terapia o la sua sospensione
rallentano la crescita di tumori che sono presenti ma
non sono abbastanza grandi da essere ancora rivelati
su una mammografia.
Sappiamo che se si tratta il tumore al seno ER-POSITIVO con un trattamento
anti-ormonale, si può vedere la riduzione entro poche settimane;
allora perché gli ormoni sospesi non avrebbero lo stesso
tipo di effetto su cancri più piccoli non ancora
rivelati?
I dati del NCI hanno riferito un 3,2% di declino negli screeenig
mammografici in 2003 per le donne tra i 50 e i 65 anni, paragonati
al 2000.
Occorre quindi valutare bene se i tassi di incidenza
che osserviamo è un rallentamento o una retrocessione
di tumore, o una miscela tra questi due fattori.
Commento:
Se
ricordiamo il numero elevato di donne in menopausa che venivano poste
dal ginecologo in terapia sostitutiva con HRT fino a qualche anno
fa, ci par strano che oggi questo numero sia drasticamente diminuito,
che la maggior parte di esse conduca terapie di 5-10 anni, che molte
si rivolgano a terapie alternative o non ormonali.
Eppure ne conosciamo ancora molte, forse troppe, che a 65-68 anni
vengono pervicacemente mantenute sotto ormoni per motivi che, credo,
di scientifico abbiano ben poco.
Ormai fortunatamente prevale la prudenza e la definizione di indicazioni
assai precise per luso degli
ormoni.
Se e vero pero che viene a mancare nel maggior numero
di donne un fattore di rischio pericoloso,
non dobbiamo pero abbassare la guardia sulla prevenzione di
osteoporosi, malattia cardiovascolare,
tumore della mammella e dellapparato genitale (utero e ovaie).
La donna come luomo ha rischi aspecifici legati allo stile di
vita, allambiente, al fumo, ma ha anche
rischi specifici di genere come il carcinoma della mammella,
dellutero, dellovaio.
Come alluomo dobbiamo proporre il PSA ed altri pochi esami
di laboratorio e lo screening per il
polmone, se fumatori, e del colon, cosi alla donna dobbiamo
proporre mammografia ogni 1-2 anni,
pap test ogni tre anni, visita ginecologica ed eventuale ecografia
ogni 1-2 anni, oltre alla prevenzione
comune alluomo.
Non sembri scolastico questo elenco, ma solo un richiamo per tutte
quelle nostre pazienti che non
vediamo mai o raramente in studio e che possono sfuggire alla nostra
attenzione.
La Medicina di Gruppo, grazie allaiuto di una o piu segretarie,
puo permettere un counselling migliore e un miglior metodo di
contatto e comunicazione di queste strategie.