a cura del Dott. Franco Carnesalli



Ibuprofen May Boost Chance of Heart Problems in High Risk Patients with Osteoarthritis
Therapeutic Arthritis Research and Gastrointestinal Event Trial (TARGET).
Online First Ann Rheum Dis 2007


Il comune antidolorifico ibuprofene potrebbe incrementare la probabilità di problemi di cuore nei pazienti ad alto rischio.Gli studi precedenti hanno suggerito che l'ibuprofene ostacola gli effetti della aspirina. I ricercatori hanno paragonato lo stato cardiovascolare a 1 anno di più di 18.000 pazienti sopra i 50 anni di eta¹ con osteoartrite. Essi assumevano sia un¹alta dose (400 mg un giorno) il lumiracoxib, un tipo di anti COX2, o l'ibuprofene (800 mg tre volte al giorno), o naproxene (500 mg due volte al di¹).Uno su 10 erano considerati essere ad alto rischio di un attacco di cuore o ictus e alcuni assumevano aspirina a basse dosi (70 - 100 mg al di¹). Circa 623 pazienti assumevano ibuprofene, poco piu¹ della meta¹(57%) assumevano anche l'aspirina. I risultati hanno mostrato che non c¹era differenza nel numero totale di attacchi di cuore ed ictus fra i participanti a rischio basso di malattia cardiovascolare, indipendentemente dal loro trattamento. Ma questo non era vero per quelli ad alto rischio. Essi avevano 9 probabilita¹ in piu¹ di avere attacchi a un anno rispetto al lumiracoxib. Fra i pazienti ad alto rischio che non assumono aspirina, il tasso di attacchi era più alto in quelli con il COX -2 inibitore rispetto a chi assumeva il naproxene, ma non più alto di quelli in terapia con ibuprofene. I participanti che assumono ibuprofene hanno sviluppato anche scompensi cardiaci più spesso di quelli con l'inibitore di COX2.Essendo molti dei pazienti anziani, cio¹ puo¹ rendere conto del rischio cardiovascolare. Gli autori concludono che i dati suggeriscono che l'ibuprofene ostacola la reologia del sangue diminuendo le proprietà dell¹ aspirina nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare.

Commento: A questo punto tutti i FANS possono aumentare il rischio di accidente cardiovascolare,con o senza aspirina, ma soprattutto se essa viene sospesa. E¹ evidente che tanto piu¹ breve e¹ la sospensione, e quindi tanto piu¹ breve e¹ la terapia antiflogistica, tanto inferiore sara¹ il rischio. Considerando che la terapia con FANS non deve quasi mai essere prolungata, il rischio rimane molto basso. L¹artrosi e le mialgie vanno trattati soprattutto con altri sistemi che non con lunghi periodi di FANS. E quanti pazienti con polimialgia reumatica o artrite reumatoide abbiamo tra i nostri pazienti? Quindi sembrerebbe in buona parte un problema un po¹ gonfiato quello del rischio vascolare in terapia antiflogistica. Oltre tutto c¹e¹ la nota 66, e il rischio gastrico, e il budget individuale di spesa. Non sembra opportuno aggiungere anche un rischio ancora piu¹ pericoloso.