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cura del Dott. Franco Carnesalli

Diet With Low Glycemic Index Slows AMD Progression
Chung-Jung Chiu - Tufts University ARVO 2007 Annual Meeting: Abstract 2101-B710. Presented Monday May 7, 2007
Le persone che seguono una dieta composta da cibi con un alto indice glicemico hanno sostanzialmente un più alto rischio di progressione della degenerazione maculare (AMD).
Infatti, il consumo di carboidrati estremamente raffinati può condurre a un 17% di rischio in piu’ di progressione di AMD, secondo una presentazione alla riunione annuale dell'Associazione per la Visione e della Ricerca in Oftalmologia (ARVO). pensiero.
I pazienti considerati sono 4757 e hanno almeno AMD in stadio iniziale.
Lo studio e’ iniziato nel 1992 e finito nel 1998; i participanti sono stati seguiti per almeno 5 anni. Un’analisi piu’ recente, i cui dati erano basati su 3977 participanti,
dai 55 aglli 80 anni, che erano a rischio di progressione di AMD. Un totale di 7232 occhi, che non hanno avuto AMD avanzato, erano collocati nel 1° di 3 gruppi di AMD: il gruppo 1 è consistito in 2697 occhi con nessuna lesione; il gruppo 2 e’ consistito in 1781 occhi con 1 o più lesioni intermedie, più lesioni estese, o più anormalità pigmentarie; e il gruppo 3 e’ formato da 2754 persone che hanno avuto 1 o più lesioni grandi o intermedie.
I pazienti rimanenti presentavano maculopatia avanzata e sono stati esclusi dallo studio.
Alla base line, ai pazienti era somministrato un questionario sulla qualita’ e frequenza dl cibo, da cui i ricercatori potevano estrapolare l'indice di glicemico globale dietetico di ogni partecipante. Alla fine, 3541 occhi erano di persone con indice glicemico globale dietetico alto; 3691 hanno avuto un indice glicemico basso dietetico. Lo studio ha osservato il rischio di progressione oltre gli 8 anni; il follow-up medio era 5,4 anni. Quando paragonato con soggetti con alimenti di indice glicemico basso, quelli con un alto indice glicemico erano il 7,8% in più per probabile progresso di AMD. Quelli con un alto indice glicemico nel gruppo 1 hanno avuto un 5% in più di probabilità di progressione dei loro colleghi con indice glicemico basso; quelli nel gruppo 2 hanno avuto un 8% in più di progressione, e quelli nel gruppo 3 hanno avuto un 17%.
La scoperta e’ importante perché mostra che tenendo l’indice glicemico basso con mezzi dietetici si può ridurre il rischio di progressione di AMD,
Educare i pazienti sull'effetto dell’indice glicemico di ciascun cibo avrebbe un elevato valore per il medico.
I cibi che contribuiscono a un indice glicemico più basso includono i legumi, l'avena, il riso basmati, la crusca, i farinacei integrali, ed anche la pasta se è cucinato al dente.
I cibi che contribuiscono a un più alto indice glicemico includono alimenti come la farinata d'avena, la pasta molto cotta, il pane bianco, e le patate. Di regola, i cibi che sono più elaborati e’ più probabile che aumentino la glicemia ed i cibi che subiscono meno elaborazioni e sono integrali si pensa possano fornire protezione cardiovascolare.
Commento:
Si parla molto di aterosclerosi e angiopatia diabetica, ma molto meno della maculopatia che costituisce comunque una patologia frequente nei soggetti diabetici. La dieta che favorisce il controllo dal livello glicemico favorisce entrambe. Non sono due problemi diversi o due approcci separati.Il paziente e’ sempre quello. Dopo aver prescritto i farmaci adeguati a i nostri pazienti diabetici, spendiamo qualche minuto anche per un discorso dietetico, se non gia’ eseguito da noi stessi o dal diabetologo. E il concetto di indice glicemico che ormai compare degli articoli di giornali e riviste popolari non puo’ non comparire anche nei nostri discorsi con argomentazioni circostanziate. O vogliamo che i nostri pazienti imparino molto di piu’ dal Corriere della Sera che dal proprio Medico di famiglia?