a cura del Dott. Franco Carnesalli



Effects of Reconstituted High-Density Lipoprotein Infusions on Coronary Atherosclerosis-A Randomized Controlled Trial
Jean-Claude Tardif, e coll - Effect of rHDL on Atherosclerosis-Safety and Efficacy (ERASE) Investigators
JAMA. 2007;297:1675-1679


Le lipoproteine ad alta densità  (HDL colesterolo) sono un predittore inverso di malattia aterosclerotica coronaria.
I dati preliminari hanno suggerito che le infusioni di HDL possono indurre la regressione dell’aterosclerosi.
L'obbiettivo di questo studio e’ di investigare gli effetti di HDL sulle dimensioni della placca valutandola con ultrasuoni intravascolare (IVUS).
Lo spessore era valutato di base e a 2 e 3 settimane dopo l’ultima infusione.
Dal luglio 2005 all’ottobre 2006, in 17 centri in Canada’, 183 pazienti hanno avuto un esame di IVUS di base e tra quelli, 145 hanno avuto un esame di controllo dopo 6 settimane. Sessanta pazienti erano assegnati a caso per ricevere 4 infusioni settimanali di placebo (sol.salina), 111 per ricevere 40 mg/kg di HDL ricostituito (CSL-111); e 12 per ricevere 80 mg/kg di CSL-111.
L’end point primario era la variazione di spessore dell’ateroma. I cambiamenti qualitativi  nella placca oltre alle dimensioni ed un punteggio all'angiografia coronarica quantitativa erano pure risultati ricercati.
Il gruppo trattato con CSL ad alto dosaggio e’ stato interrotto precocemente per anomalie di test di funzionalita’ epatica.
La percentuale di variazione nello spessore dell’ateroma e’ stato del 3,4% con CSL-111 e 1,6% con placebo  (P= 48 tra i gruppi, P_.001 v la linea base per CSL-111). Il cambiamento nominale nello spessore  di placca era -5,3 mm con CSL-111 e -2,3 mm col placebo (P= 39 tra i gruppi, P_.001 v la linea base per CSL-111).
La somministrazione di CSL-111 al dosaggio di 40 mg/kg dava una lieve elevazione di transaminasi, ma era comunque bene  tollerato
Le infusioni a breve termine di HDL ricostituito hanno dato scarse riduzioni significative nella variazione dello spessore 
dell’ateroma paragonato col placebo, ma è risultato un miglioramento statisticamente significativo nell'indice di caratterizzazione di placca e nel punteggio coronarico all'angiografia.
L'aumento di HDL rimane un obbiettivo valido nella malattia vascolare e studi ulteriori con infusioni di HDL, includendo  end point clinici, devono essere effettuati per dimostrare cio’ che e’ intuitivo.

Commento: Forse e’ solo questione di dosaggio o di durata o di diverse caratteristiche di placca, ma questo studio apparentemente valido ha dato risultati piuttosto deludenti. Si spera che in futuro sia possibile dimostrare che una sostanza fisiologica abbia un effetto terapeutico sulla famigerata placca, magari senza le alterazioni enzimatiche sul fegato che in questo studio sono emerse. Per ora accontentiamoci delle statine con tutti i problemi conseguenti.