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cura del Dott. Franco Carnesalli

Ezetimibe Favourably Affects All LDL Subfractions in Patients with Primary Dyslipidaemias
Moses Elisaf - Università di Ioannina, Grecia.
76th Congress of the European Atherosclerosis Society (EAS)
L'Ezetimibe e’ un farmaco che blocca l'assorbimento di colesterolo nel tratto digestivo, riducendo il valore totale, l’LDL, come pure l'apolipoproteina B (l'Apo-B), migliorando perciò il profilo di rischio cardiovascolare (CVD) dei pazienti con dislipidemia primaria.
Gli studi sperimentali e clinici hanno mostrato che le subfrazioni LDL a bassa densita’ sono più aterogeniche di quelle ad alta densita’. Conseguentemente, la valutazione dei profilo delle subfrazioni delle lipoprotein potrebbe fornire informazioni valide per la determinazione del rischio totale cardiovascolare.
Per valutare l'effetto di ezetimibe sul profilo delle lipoproteine, gli investigatori hanno misurato aa subfrazione in un gruppo di 50 pazienti con dislipidemia primaria in seguito alla somministrazione di ezetimibe.
E’stato dimostrato che ezetimibe ha ridotto il colesterolo totale e quello LDL , come pure le concentrazioni di Apo-B. Un'analisi dettagliata dei dati ha mostrato che la riduzione nei valori di LDL era dovuta a una diminuzione nelle concentrazioni di tutte le subfrazioni di LDL; comunque, una diminuzione nelle concentrazioni di subfrazioni di LDL denso era più pronunciata.
L'Ezetimibe ha determinato anche una diminuzione nella concentrazione di HDL-C. Questa diminuzione era principalmente dovuta a un effetto nelle concentrazioni della subfrazione di HDL denso.
Questi risultati indicano che ezetimibe può influenzare favorevolmente la distribuzione di subfrazioni di LDL, soprattutto nei pazienti con valori di trigliceridi elevati. Studi ulteriori sono necessari per chiarificare il significato delle riduzioni indotte da ezetimibe nelle concentrazioni di particelle di HDL dense.
Commento: Si parla ancora di ezetimibe da solo a livello internazionale. E’ una conferma dell’efficacia del farmaco, ma resta comunque il dubbio sul motivo per cui non esiste in Italia la molecola singola, ma solo l’associazione. Anche se ezetimibe fosse meno potente delle statine, e’ sicuramente meno pericoloso. Sarebbe utile quindi in tutte quelle forme con valori non eccessivamente elevati. Ma per ora dobbiamo accontentarci dell’associazione nelle forme piu’ gravi. A proposito, ma occorre ancora il piano terapeutico? O e’ stato abolito? Non ricordo piu’!
PS: il piano terapeutico e’ stato abolito.