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cura del Dott. Franco Carnesalli

Declining Incidence Rate of Lung Adenocarcinoma in the United States
Fan Chen e coll. - Department of Community Medicine, Mercer University, Macon, GA -
USA CHEST. 2007;131(4):1000-1005
L'Adenocarcinoma del polmone e’ aumentato come incidenza a livello mondiale durante l'ultimo mezzo secolo. Riferiamo adesso che un declino continuo di tale patologia e’ iniziata negli Stati Uniti in 1999.
I tassi di incidenza di cellula di adenocarcinoma polmonare e squamoso sono stati riesaminati dall'Epidemiologia di Sorveglianza e dal Programma dedicato per un periodo di 31 anni iniziando nel 1973.
Il consumo di sigarette a basso contenuto di nicotina (catrame < 15 mg) e’ stato misurato valutato anno per anno.
Dal 1973 al 1998 il tasso di adenocarcinoma polmonare e’ aumentato del 83% negli uomini e del 200% nelle donne.
Dal 1999 al 2003, il tasso e’ declinato del 14% negli uomini e dell’8% nelle donne. Un'analisi dei tassi di incidenza secondo la coorte di nascita dimostra che esso e’ declinato progressivamente fra le persone nate dopo il 1934 per entrambi i generi. L'aumento del consumo di sigaretta a basso contenuto di nicotina non ha preceduto l'aumento dei tassi di incidenza di adenocarcinoma, ed il declino di incidenza dopo 1998 e’ avvenuto senza un declino precedente di consumo di sigarette a basso contenuto di nicotina.
Poiché dal 1999 l'incidenza di adenocarcinoma polmonare e’ diminuito, la tendenza temporale di incidenza potrebbe suggerire che l'inquinamento dell'aria potrebbe essere la causa possibile che ha determinato la tendenza. L'uso crescente di sigarette a basso contenuto di nicotina negli Stati Uniti ed il declino nel fumo di tabacco ambientale potrebbe essere un fattore determinante, ma non e’ del tutto probabile essere la forza principale.
Commento: Quando si citano gli eccessi americani nella proibizione al fumo di sigaretta, si sorride e si fa dell’ironia. Cio’ vale anche per massicce campagne di informazione alimentare per ipercolesterolemia e cardiopatia ischemica. Se poi altri fattori determinanti sono il fattore inquinamento, cio’ non significa che la battaglia contro il fumo di sigaretta sia inutile. Percio’, non e’ mai eccessivo insistere sulle campagne antifumo e sulle strategie capillari per convincere qualche paziente a smettere di fumare. Ognuno ha le sue motivazioni e le sue strategie, ma la strada e’ quella. I grandi numeri delle campagne americane hanno perlomeno il vantaggio del peso statistico.