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cura del Dott. Franco Carnesalli

Fructose but Not Glucose Consumption Linked to Atherogenic Lipid Profile
Peter J. Havel e cpll - Department of Nutrition-University of California
American Diabetes Association 67th Scientific Sessions: Abstract 0062-OR. Presented June 23, 2007
Il Fruttosio, uno zucchero usato per addolcire molte bevande, è stato collegato a un rischio aterogenico aumentato rispetto al glucosio in uno studio a breve termine in adulti obesi.
23 soggetti con un indice di massa di corpo da 23 a 35 kg/m2 sono stati studiati dagli autori
I partecipanti sono stati in una dieta libera per 2 settimane, consumando una dieta equilibrata contenente una quantita’ moderata (30%) di grassi e 55% di carboidrati complessi.
Sono stati eseguiti esami di laboratorio di routine.
I soggetti hanno iniziato poi un controllo per 8 settimane, consumando bevande che contenevano il 25% dei loro bisogni di energia quotidiani. Le bevande erano addolcite sia con il fruttosio (n = 13) o glucosio (n = 10). Il riesto della dieta dei participanti era libera. Alla fine delle 8 settimane, i soggetti sono ritornati alla liberta’ alimentare e consumato sia il glucosio sia le bevande con fruttosio.
I profili di trigliceridi postprandiali erano aumentati da 212% ± 59% nel gruppo del fruttosio (P <. 0001). In contrasto sono calati di un terzo (- 30%) nel gruppo del glucosio.
Inoltre. i livelli plasmatici di LDL-C, apolipoproteina B, le LDL-C piccole e dense, come pure i livelli di lipoproteine postprandiali, i trigliceridi erano tutto il considerevolmente aumentati (P <. 01) nel gruppo del fruttosio. Nel para-gone, questi livelli sono rimasti immutati nel gruppo del glucosio. I partecipanti al gruppo del fruttosio hanno dimostrato aumento di concentrazioni di fattori di rischio plasmatici aterogenici, hanno ossidato la LDL-C (P <. 0001) e la molecola di adesione endocellulare (P <. 05), ma non quelli che hanno consumato glucosio.
Il consumo di bevande contenenti il fruttosio sono aumentate del 135% dal 1977 al 2001 e questo potrebbe essere un fattore di aumentata incidenza di sindrome metabolica.
Questo rapporto pur se provvisorio, suggerisce che le persone a rischio per malattia cardiovascolare, diabete, o iperlipidemia dovrebbero limitare il consumo di bevande con fruttosio.
Commento: Che ci fosse un nesso tra metabolismo lipidico e aterosclerosi e tra metabolismo glucidico e lipidico era noto. Non stupisce questa dimostrazione di influenza di una dieta ricca di fruttosio sulla genesi dell’aterosclerosi e in generale della patologia cardiovascolare. E’ un tassello in piu’, il limitare le bevande zuccherine, che si inserisce nelle raccomandazioni dietetiche ai nostri pazienti a rischio cardiovascolare, ai quali non dovremo solo proibile salumi e formaggi, ma anche zuccheri e dolci.