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cura del Dott. Franco Carnesalli

Rating Pain From 0 to 10 Might Not Help Doctors
Erin E. Krebs - Indiana University School of Medicine and the University of North Carolina
Journal of General Internal Medicine, October 2007
La maggior parte delle misure comunemente usate per valutare il dolore potrebbe essere soltanto moderatamente esatta.
Gli autori valutano l'utilità di una scala che chiede ai pazienti di valutare il loro dolore attuale da
0 (nessuno dolore) a 10 (il dolore peggiore).
Lo studio è il primo a valutare la precisione della scala di classificazione numerica [NRS] che e’ molto usata anche nell’assistenza primaria con dolore clinicamente importante. Non valutare correttamente è importante perché il sintomo dolore e’ fra i più comuni nell'assistenza sanitaria primaria,
Per essere utile, un test deve fornire delle informazioni esatte che i medici possano usare per migliorare la qualita’ e quindi la posologia e sicurezza della cura.
Il NRS è facile da somministrare, ma non identifica un terzo dei pazienti con dolore abbastanza serio. La maggior parte dei pazienti in questo studio ha avuto un dolore di vecchia data, e molti hanno più di un problema di dolore. Gli autori non hanno valutato la precisione della classificazione del dolore nei casi dove il dolore a breve termine è più comune, come dopo la chirurgia.
I ricercatori hanno notato che siccome si concentra sul dolore attuale, il NRS potrebbe mancare
i sintomi intermittenti. Essi hanno riferito anche che "dolore" non era la parola preferita da alcuni pazienti. Per esempio, un participante allo studio ha indicato che ha sentito “disagio”, non dolore. La valutazione del dolore e’ un problema clinico diffuso malgrado una mancanza di ricerca che definisca la sua precisione e la sua efficacia. Sappiamo che il dolore è un problema serio nell'assistenza sanitaria primaria, ma la sua valutazione non e’ cos’ facile e quindi potrebbe non essere che la maniera migliore per risolvere questo problema.
Commento: Molti di noi avranno sulla scrivania il regolo per la “misurazione” del dolore. Ma quanti di noi lo usano? Forse non siamo convinti della sua utilita’, precisione e facile valutazione.
Il paziente potrebbe soggettivamente non valutare l’entita’ del dolore, legata a momenti particolari o attivita’ particolari. Probabilmente la sua maggiore utilita’ e’ nella patologia neoplastica.
Probabilmente e’ piu’ utle allo specialista che, non conoscendo in profondita’ in pazienti come noi
MDF e utilizzandolo quasi con tutti i pazienti, ha una casistica molto piu’ numerosa e acquisisce una maggior dimestichezza.