a cura del Dott. Franco Carnesalli



Barriers to Self-Management and Quality-of-Life Outcomes in Seniors With Multimorbidities
Elizabeth A. Bayliss e coll / Kaiser Permanente Clinical Research Unit, Denver, Department of Family Medicine, University of Colorado Health Sciences Center, Denver, Colorado
Annals of Family Medicine 5:395-402 (2007)


I pazienti con patologie croniche devono integrare gli obblighi terapeutici per ottenere i migliori risultati clinici. Lo scopo dello studio e’ quello di identificare gli ostacoli alla percezione dello stato di salute e, secondariamente, alla funzionalità fisica per una popolazione di anziani con comorbilita’. E’ stata condotta un'indagine telefonica su 352 membri di una organizzazione statale di circa 65 anni o piu’, con diabete, depressione e osteoartrite. Le domande erano basate sulla qualità delle difficoltà dei processo di autogestione per le persone con comorbilita’. Sono state analizzate associazioni tra la forza della morbilità e le difficoltà potenziali alla autogestione. Il tasso di risposta era del 47%. Il 66% era di sesso femminile; il 55% era tra i 65 e i 74 anni, e il 45% oltre i 75 anni o piu’. Il 50% ha riferito buona o cattiva salute. In media hanno riferito 8,7 malattie croniche. Nell'analisi multivariata, più alto era il livello di morbosità, piu basso il livello di funzione fisica, la conoscenza delle proprie condizioni mediche, l'attività sociale, i sintomi peggiorativi, le limitazioni finanziarie, e nel sesso maschile erano presenti gli stati di salute più bassi. Le barriere potenziali alla autogestione sono frequentemente più alte tanto più alti i livelli di morbilita’, le limitazioni finanziarie, i sintomi persistenti piu’ deprimenti, il più basso livello di comunicazione paziente-medico, e piu’ basso il reddito.

Commento: Evidente e’ la difficoltà pratica, culturale e psicologica di affrontare pazienti con comorbilita’. Occorre instaurare una terapia per ciascuna patologia, valutando le interazioni tra i vari apparati, tenendo conto inoltre delle potenziali interazioni tra i vari farmaci. Anche il livello sociale, economico e culturale dei pazienti e’ importante per avere la loro massima collaborazione. Ognuno di noi sa quanto e’ difficile valutare tutto cio’. Nella routine quotidiana pero’ e’ necessario e indispensabile non danneggiare il paziente e non disperdere le risorse.