a cura del Dott. Franco Carnesalli



Combining Statins and Fibrates
Michael Miller e coll / Center for Preventive Cardiology, Division of Cardiology, University of Maryland Medical Center, Baltimore, Maryland
Medcape Family Medicine


L’iperlipidemia mista è definita dall’aumento di colesterolo da lipoproteine a bassa densità (LDL-C) e dalla diminuzione del colesterolo ad alta densita’ (HDL-C) e condizionano un rischio elevato per malattie cardiache. Sebbene la terapia con statine e’ efficace nel ridurre il livello di LDL-C, il Programma di Educazione Nazionale per il Colesterolo (NCEP) raccomanda delle considerazioni addizionali terapeutiche se il colesterolo HDL-C rimane basso. Attualmente negli Stati Uniti il gemfibrozil ed il fenofibrato sono i farmaci piu’ indicati per questo scopo. Il maggiore problema quando si usano una combinazione statina-fibrato è il potenziale rischio aumentato per la miopatia ed la rabdomiolisi. Questo rischio era originalmente osservato quando il gemfibrozil era combinato con lovastatina, ed è diventato poi più evidente quando gemfibrozil e stato combinato con cerivastatina, giungendo poi al ritiro dal mercato di quest’ultima. Valutazioni ulteriori hanno svelato che gemfibrozil ha aumentato le concentrazioni plasmatiche della statina, inibendo in parte il metabolismo (o la glucuronoconiugazione) dello statina stessa. Invece il fenofibrato non usa questa via metabolica e ha quindi un effetto minimo sulla farmaco-cinetica delle statine, rendendolo piu’ sicuro da usare con la statina stessa. Comunque è importante riconoscere che è piu frequente il rischio per miopatia, se una statina e/o il fenofibrato sono usati separatamente o in combinazione. Soprattutto nell'età avanzata (> 65 anni), sono significativi la funzione renale diminuita (GFR <30 mL/mINIMO), le epatopatie, l'ipotiroidismo, la diminuita massa muscolare, e il genere femminile. In questi casi, quando si usa questa combinazione, è spesso prudente usare bassi dosaggi o cominciare la statina col fenofibrato e poi valutare la necessita’ e il dosaggio come richiesto dalle indicazioni dell NCEP.

Commento: In Italia l’uso combinato di statine e fibrati e’ fortemente sconsigliato, se non in centri ad alta specializzazione per malattie metaboliche. Negli Stati Uniti cio’ e’ possibile, pur se con le dovute precauzioni. A onor del vero, gli omega 3 associati alle statine garantiscono un buon risultato, senza l’uso dei fibrati. Quindi e’ opportuno evitare l’uso di queste associazioni a rischio. Soprattutto tra i Medici di Famiglia che gia sono sottoposti a controlli e critiche per molti motivi.