a cura del Dott. Franco Carnesalli



Renin Inhibition in Hypertension
Alan H. Gradman, MD; Rishi Kad, MD
Division of Cardiovascular Diseases, The Western Pennsylvania Hospital, Pittsburgh, Pennsylvania
J Am Coll Cardiol.  2008;51(5)


Cinquanta anni fa, gli investigatori hanno identificato l'inibizione della renina come l'approccio farmacologico preferito al blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone. La Renina è un enzima specifico che catalizza il tasso di controllo nella sintesi di angiotensina II. L'attività amplificata enzimatica e gli effetti addizionali fisiologici avvengono quando la renina e la pro-renina si legano al recettore della renina.
Fino a non molto tempo fa, lo sviluppo di inibitori della renina clinicamente efficaci è rimasto scarso. Il rimodellamento della molecola e’ stato usato per sviluppare l'aliskiren, un non peptide di basso peso molecolare, potente, che produce una inibizione della renina con la biodisponibilità sufficiente per produrre la soppressione efficace dell’attività della renina plasmatica dopo somministrazione orale. Nei pazienti con ipertensione, l'aliskiren produce una riduzione della pressione del sangue dose-dipendente e il suo controllo per 24 ore a una dose di 300 mg una volta al di’; a queste dosi, l'aliskiren mostra una tollerabilità simile al placebo. La sua potenza anti-ipertensiva è approssimativamente equivalente a quella dei bloccanti del recettore dell’angiotensina, gli inibitori di enzima di conversione dell’angiotensina, e dei diuretici. Dopo l’assunzione, la riduzione di pressione e’ persistente e si osserva una soppressione prolungata dell’attività della renina plasmatici. Quando combinato con diuretico, si osserva una riduzione di pressione aggiuntiva. Somministrato con un bloccante dei recettori dell’angiotensina, l'aliskiren produce una riduzione di pressione significativa addizionale indicativa azione farmacologia aggiuntiva e di un blocco del sistema renina-angiotensina piu’ completo. Le prove cliniche stanno valutando attualmente gli effetti di aliskiren combinato con un bloccante del recettore dell’angiotensin sui meccanismi intermedi di danno d’organo, e sono allo studio trial con end point a lungo termine.
I risultati di questi studi determineranno in definitiva la collocazione degli inibitori della renina e dell'aliskiren nel trattamento dell’ipertensione ed dei relativi disordini cardiovascolari. L'effetto di aliskiren sul controllo del recettore della renina è soggetto tuttora di investigazione attiva.

Commento: Da un po’ di tempo si parla di aliskiren come nuova molecola per il controllo della pressione arteriosa tramite il blocco di produzione della renina. Le promesse sono molte, anche dal punto di vista teorico, visto che sarebbe il blocco di un terzo punto della catena di sviluppo dell’ipertensione.
Lascia un po’ perplessi che, invece che della comparsa sul mercato di questa nuova molecola, si parla invece dell’arrivo di associazioni varie di vecchie e valide molecole: ACE inibitori e calcioantagonisti, indapamide e calcioantagonisti ecc. con dosi piu’ basse associate a diverse molecole, riducendo cosi’ il rischio dei gia’ scarsi effetti collaterali.
La guerra del marketing e’ veramente infinita. L’offerta di prodotti con caratteristiche molteplici e sfaccettate dovrebbe in teoria permettere al Medico di avere un miglior controllo della pressione, migliorando le associazioni, e soprattutto la compliance. Forse.