a cura del Dott. Franco Carnesalli


Midlife Body Mass Index and Hospitalization and Mortality in Older Age
Lijing L, Stander J e coll-Northwestern University of Chicago, IL, USA
JAMA, 2006,295;190-198

Molte evidenze collegano il sovrappeso e l'obesita' alla patologia umana. Comunque persistono controversie se tale condizione aggiunge un rischio cardiovascolare anche se tutti gli altri fattori di rischio sono ben controllati.
Per valutare tale relazione, sono stati selezionati 17643 soggetti senza cardiopatia ischemica,diabete o altre cardiopatie maggiori, tra i 31 e i 64 anni di eta'.
Gli outcomes principali sono l'ospedalizzazione o la morte per infarto o diabete.
In un'analisi multivariata che include la PA e il colesterolo totale, la odds ratio (95% di intervallo) per la ospedalizzazione per infarto negli obesi,comparata con i normopeso, e' stata 1,43 per i bassi rischi e 2.07 per i moderati rischi, nei normopeso, 4,25 per i bassi, e 2,04 negli alti rischi.
Il diabete influenzava negativamente la prognosi in entrambe i gruppi.
In individui senza rischi cardiovascolari come in quelli con 1 o piu' fattori di rischio, i soggetti obesi di mezza eta' hanno un rischio superiore di ospedalizzazione o decesso per infarto di quelli con peso normale.

Commento: Se fosse stato necessario, questa e' l'ennesima dimostrazione, gia' vista in numerose linee guida, che il peso e' un fattore di rischio indipendente di cardiopatia ischemica.
Le alterazioni metaboliche legate al soprappeso, la frequente dislipemia o il frequente ritrovamento di diabete in questi soggetti rende ragione di tali evidenze.
Studi di queste dimensioni non fanno altro che corroborare le nostre conoscenze, rinsaldare le nostre convinzioni e spingerci a diffondere una forte salute alimentare nella nostra popolazione di pazienti. Costa tempo e fatica, ma anche senza decreti legge del Ministero della Salute, come quello sul fumo, questo deve essere uno dei nostri obbiettivi quotidiani.