a cura del Dott. Franco Carnesalli


No Symptoms, No Asthma : The Acute Episodic Disease Belief Is Associated With Poor Self-Management Among Inner-City Adults With Persistent Asthma
Halm A. E. e coll
CHEST / 2006 / 129 / 3 / 573

La prevalenza di asma e la sua mortalità e' più elevata nella popolazione dei centri abitati.
Lo studio di coorte longitudinale ha osservato cento pazienti adulti ricoverati in ospedale con asma in un periodo di 12 mesi. Sono stati valutati l'aspetto sociodemografico, la storia clinica, le percezione di malattia, ed i comportamenti di autogestione terapeutica. Sono state raccolte informazioni sull'uso di corticosteroide inalato (ICS), del picco di flusso, e le visite eseguite, anche a 1 e 6 mesi dal ricovero.
In questa coorte il reddito era prevalentemente basso, predominantemente basse e con alti tassi d'uso di steroidi orali, e di visitedi pronto soccorso.Il 53% di pazienti ha creduto di avere asma solo durante i sintomi. Soprattutto i pazienti con >65 anni , e quelli con poca consuetudine alla cura, ha avuto la sensazione di non avere asma, anche perche' spesso assumevano steroidi orali per la maggior parte del tempo.
Anche la coscienza di avere una infiammazione al polmone e ai bronchi, e quindi l'uso di steroidi inalatori, ha ridotto la sensazione di malattia.
In conclusione la domanda “lei pensa di avere l'asma tutto il tempo, o soltanto quando ha dei sintomi?” può identificare efficientemente i pazienti che non sanno gestisce la loro asma come una malattia cronica.
La prevalenza e mortalita' dall'asma provoca delusione soprattutto perché c'è la sensazione che molti eventi potrebbero essere evitati da un maggior e piu' conforme uso della terapia, soprattutto l'uso quotidiano di steroidi inalatori.


Commento: Questo studio, pur se svolto in una grande citta' degli Stati Uniti, per di piu' a forte caratterizzazione interrazziale, New Orleans, puo' richiamare alla nostra attenzione l'importanza del corretto uso della terapia antiasmatica, secondario direttamente a una esatta percezione di malattia.
Se da una parte e' compito del Medico di Famiglia individuare i soggetti potenzialmente asmatici, e cio' non e' sempre possibile ne' facile, dall'altra occorre la collaborazione anamnestica e la compliance terapeutica da parte del paziente, che spesso e' proprio del parere “no symptoms, no asthma”.
Se su questo livello di difficolta' si sovrappone il fattore socioeconomico, con la sua quota di “ignoranza” e di relativa scarsita' di risorse (visite, tickets ecc), ne deriva un difficoltoso controllo totale dell'asma, che e' diventato ormai l'obiettivo attuale della pneumologia moderna.