a cura del Dott. Franco Carnesalli


Telephone-Based Intervention Helps Patients Manage Pain
Tim A. Ahles, Dartmouth-Hitchcock Medical Center Lebanon, New Hampshire
Ann Fam Med. 2006;4:341-350

Il dolore, un motivo comune di visita nell'assistenza sanitaria primaria, è spesso mal gestito.
Gli approcci telefonici sono considerati efficaci per i pazienti con malattia cronica, e per insegnare metodi di auto-controllo della terapia.
In questo studio, i pazienti di 47 medici in 14 pratice di assistenza sanitaria primaria rurali sono stati randomizzati in base a un trattamento di routine o d'equipe.
Tutti i pazienti hanno riferito problemi diversi di dolore, includendo 644 soggetti con e 693 senza problemi di psicosociali. Il gruppo con intervento d'equipe ha ricevuto informazioni adatte ai loro problemi e interessi, ed i loro medici hanno ricevuto una relazione per ciascun individuo.
Un'infermiera infatti ha telefonato ai pazienti con i problemi di dolore per insegnare le possibili strategie di risoluzione del problema.
A 6 mesi, i pazienti con problemi di dolore e psicosociali che hanno ricevuto l'approccio integrato hanno avuto miglioramenti piu' significativi sul dolore fisico (P =. 011), qualita' di vita (P <. 001), e stato emotivo (P =. 048) paragonati con i pazienti trattati in modo spontaneo.
Sebbene questi pazienti abbiano ricevuto, in media, soltanto 3 telefonate, questi miglioramenti sono stati mantenuti nella valutazione a 12 mesi.
I pazienti con cura usuale hanno mostrato solo miglioramenti minimi a 6 mesi, che non sono stati sostenuti fino alla valutazione di 12 mesi.
Per questo approccio d'equipe il materiale ed i costi del lavoro sono piccoli, considerando l'esistenza delle equipe mediche e infermieristiche e il costo delle telefonate.
Gli autori concludono per l'efficacia di un metodo in equipe per la soluzione delle patologie dolorose in pazienti con o senza problemi psicosociali.


Commento: Sia nelle citta' che nei piccoli centri il numero di accessi allo studio del Medico di Medicina Generale per motivi di dolore acuto e soprattutto cronico e' molto elevato.
Questa esperienza inglese dimostra quanto l'attenzione per il paziente, soprattutto per i risvolti psicosociali e quindi psicosomatici, sia determinante per la soluzione del problema dolore.
Certamente nelle realta' associative ben organizzate il contatto con il medico, o anche solo con un paramedico, per avere un riscontro alle proprie terapie, e' piu' facile e molto probabilmente efficace.
Anche negli studi con personale infermieristico non particolarmente addestrato, la parola puo' molto per confermare o sostenere la giustezza di una terapia e ricevere sfoghi, racconti o lamentele.
Ma anche il solo Medico di Famiglia davanti alla problematica "dolore" non deve dimenticare che qualche minuto di indagini e di spiegazioni, e non la sola e semplice ricettazione automatica di un antidolorifico, puo' motivare il paziente ad accettare il farmaco, ad attendere qualche tempo prima di ritenerlo inefficace, ad accettare
la possibilita' che il dolore possa non passare del tutto o ritornare dopo qualche tempo. Forse qualche accesso in piu' o un appuntamento non necessario potrebbero essere evitato.