a
cura del Dott. Franco Carnesalli

Smokescreen
Jessica
Berg-Case
Western Reserve University's Schools of Law and Medicine
Il 20 aprile, 2006, l'FDA ha dichiarato, in un "l'Inter-Report
che dichiara che la Marijuana Fumata è una Medicina, che essa
(l'FDA) non sostiene l'uso della marijuana fumata per gli scopi medici.
Il parere del Lo Spokespeople dal Marijuana Policy Project ha accusato
subito l'FDA di ignorare le dimostrazioni scientifiche per fare una
dichiarazione di "antidrug" politica.
La FDA sembrerebbe aver ignorato la raccomandazione quasi unanime
del suo proprio comitato scientifico consultivo. Comunque, quest'interpretazione
non può essere interamente accettata.
L'FDA può essere accusata di sostenere un ruolo politico a
favore dell'amministrazione Bush, piu' che di un parere favorevole
al potere federale-più specificatamente, sul ruolo dell'FDA
di controllare l'uso delle droghe.L'autorità di valutazione
e approvazione delle droghe dell'agenzia non servirebbe gli interessi
di sanità pubblica se esponesse i pazienti ai derivati della
droga pericolosi e/o inefficaci.
Il dibattito sulla legalizzazione della marijuana a scopi medici è,
alla base, un dibattito sul federalismo, cio' sull'equilibrio di potere
tra gli stati ed il governo federale. Nel giugno 2005 la Corte Suprema
degli Stati Uniti determinata da un sei a tre voto che la marijuana
potrebbe essere perseguita tra le sostanze stupefacenti, anche se
la legge federale ha consentito tale uso.
Alcune sentenze federali hanno fatto si che i pazienti possono prendere
legalmente i farmaci, ma può essere tuttavia soggetto all'azione
penale.
Allo stesso tempo, nella reazione sfavorevole al Vioxx e nelle richieste
per l'uso di antidepressivo pediatrico, molti reclamano chiarezza
nella approvazione di farmaci da parte dell FDA associata a forti
garanzie.
Ironicamente, questi reclami sottolineano che l'FDA consente un accesso
maggiore (e l'approvazione più rapida) per farmaci nuovi-i
trattamenti anticancro, le terapie per la sindrome da immunodeficienza
acquisita,- piuttosto che per la marijuana ad uso medico.
È insomma uno scontro sopra i diritti degli stati e dell'autorità
federale. La politica è proprio li' alla finestra.
Commento:
Il commento mi pare ovvio.
Dal punto di vista politico il dissidio tra potere centrale e potere
federale e' ostacolo, ma anche un vincolo, alla politica decisionale
nelle materie coinvolte.
Dal punto di vista medico-scientifico, non e' mai facile capire se
un farmaco e' o non e' utile, pericoloso o non pericoloso, ma soprattutto
quanto; perche' gli organismi che dovrebbero decidere e controllare
subiscono influenze economiche e ideologiche.
Questa situazione e' attuale, anche se piuttosto iniziale, in Italia
con la tendenza a un federalismo
assoluto o modulato da un residuo controllo centrale. E noi Medici
e Pazienti siamo nel mezzo (marijuana, sanita' privata o pubblica,
pillola antiabortiva, eutanasia ecc)..