a cura del Dott. Franco Carnesalli


American Diabetes Association Releases First Food Guidelines Tailored to Medical Categories
Diabetes Care, September 2006 (on print)

L'ADA ha rivisto le raccomandazioni di terapia dietologica e farmacologica aggiornando le dichiarazioni pubblicate nel 2002 e 2004, usando i dati scientifici più recenti disponibili.
Per la prima volta, le linee guida consigliano maggior attenzione alla nutrizione medico secondo la persona, non limitandosi alle raccomandazioni per le persone ad alto rischio a causa del diabete, tentando di evitare o rallentare il tasso di sviluppo delle complicazioni del diabete. Le raccomandazioni specifiche includono pazienti con diabete di tipo 1, gestanti o madri in allattamento col diabete, i pazienti piu' anziani, e i neuropatici da diabete.
Per i soggetti con diabete e per quelli con rischio per diabete di tipo 2 , la terapia nutrizionale e medica dovrebbe essere adattata alle questioni di salute specifiche della persona e alle preferenze personali, per aiutare a mantenere lo stato di salute ottimale controllando i livelli di glucosio nel sangue, la pressione arteriosa, il colesterolo, e gli altri fattori di rischio. Speriamo che queste raccomandazioni aiuteranno i pazienti a compiere scelte di vita migliori per ciò che mangiano e per come vivono, elevando al massimo le loro probabilitá di vivere sani.
Le raccomandazioni accentuano l'importanza di evitare cali drastici di peso, soprattutto se esercitano massiccia attivita' fisica, pur essendo a rischio di diabete o affetti da diabete stesso. Esplicitamente chiedono anche alle persone col diabete di evitare le diete di moda, come quelle che promuovono l'introduzione di basso tenore di carboidrato o alto tenore di proteine.
Non è provato che queste diete sono utili alle persone che perdono grosse masse di grasso, e ci sono rischi di limitare l'introduzione, peraltro utile, di fibre,di vitamine, di sali minerali, quando limitano severamente la loro dieta.
Le diete di moda vengono e vanno. Occorre invece che ai pazienti siano forniti consigli nutrizionali sani, che li aiuteranno loro nelle scelte alimentari per mantenere la salute buona e a lungo.
Per le persone che sono a rischio a causa del diabete, le linee guida consigliano una dieta ricca in fibre e in cibi nutrienti (14 grammi di fibra per ogni 1.000 calorie).
Per quanto riguarda il calo ponderale, i farmaci possono essere utili per alcuni individui se combinati a cambiamenti nel modo di vivere, e per il grosso obeso, la chirurgia tesa alla perdita di peso ha ottenuto benefici di salute considerevoli. I soggetti che utilizzano pasti sostitutivi per dimagrire noteranno che la perdita di peso è mantenuta finché seguono tale metodo, riprendendo il peso alla sua sospensione.
L'esercizio fisico è raccomandato indipendentemente dalla perdita di peso, perché gli studi dimostrano che esso aiuta ad abbassare i livelli di glucosio di sangue, aumenta la sensibilità all'insulina, e contrasta i fattori di rischio cardiovascolari.
Per le persone che hanno già il diabete, le linee guida nutrizionali sono più specifiche.
I pasti debbono includere carboidrati, frutta, verdure, cereali, legumi e latte magro, tenendo i grassi saturi a meno del 7 percento di introduzione totale ; e' utile mangiare almeno due piatti di pesce non fritto la settimana, limitando l'eccesso di grasso e l'immissione di colesterolo a meno di 200 mg/dieno.
Le raccomandazioni precisano ovviamente che non c'è prova che il diabete di tipo 1 può essere evitato con la terapia di nutrizionale.
Ci sono invece prove sufficienti per includere le linee guida per i bambini a rischio, ed è ragionevole presumere che lo stesso consiglio generale dato agli adulti gioverebbe ai bambini.
Gli studi che riguardando specificatamente la terapia nutrizionale nei bambini sono attualmente in
attuazione.


Commento: In attesa di poter leggere attentamente le linee guida in pubblicazione, occorre sottolineare che,
come al solito, i consigli dietologici e comportamentali che proponiamo ai nostri pazienti diabetici o comunque a rischio, sono utili anche per tutti i pazienti, soprattutto quelli che potenzialmente potrebbero diventarlo. E' proprio questo i target che l'ADA vuole raggiungere. Visto che i diabetici sono in aumento, come del resto gli obesi, e' meglio bloccare l'insorgenza di tali condizioni fin dall'inizio.
E' evidente la potenzialita' del nostro intervento presso i nostri pazienti che, nel tempo, vediamo
aumentare di peso, cambiare stile di vita, variare esami di laboratorio.