a
cura del Dott. Franco Carnesalli

Collaborative
analysis of alpha-synuclein gene promoter variability and Parkinson
disease
Maraganore
DM, e coll-Department of Neurology, Mayo Clinic, Rochester, Minnesota,
USA.
JAMA 2006 Aug 9;296(6):661-70
L'identificazione ed la replicazione di geni predisponenti per la
malattia di Parkinson a livello
di popolazione sono stato ostacolate dalla limitata dimensione degli
studi.
L'alfa-sinucleina (SNCA) è uno dei piu' promettenti geni predisponenti,
ma gli studi in grande scala mancano.
L'obbiettivo di questo studio e' quello di determinare se la variabilità
di lunghezza dell'allele nel dinucleotide ripete la sequenza REP1
del promotore di gene della SNCA ed è correlato con la vulnerabilità
per la malattia di Parkinson; se inoltre l'aplotipo del promotore
di SNCA e' particolarmente frequente nella malattia di Parkinson,
e se la variabilità di REP1 modifica l'età dell'insorgenza.
E' stata eseguita un'analisi su SNCA e su REP1 nei pazienti con la
malattia di Parkinson ed in un gruppo di controllo.
Diciotto centri di un consorzio di genetica globale hanno fornito
i dati clinici. La tipizzazione gentica è stato eseguita per
SNCA- REP1, e ogni centro ha fornito anche 20 campioni di DNA per
la tipizzazione centrale.
Le misure hanno incluso delle stime di equilibrio di Ardito-Weinberg
nei controlli, un test di eterogeneità, le analisi per l'associazione
di variabili isolate e le analisi di sopravvivenza per età.
Dei 18 centri, ne sono stati scelti 11 con criteri rigorosi per la
concordanza con l'equilibrio di Ardito-Weinberg ed il tasso di errore
di tipizzazione genetica e' stato basso. Questi 11 centri hanno fornito
dei dati completi per 2692 casi e 2652 controlli. Non e' stata individuata
una eccessiva eterogeneità nella scelta dei casi.
Gli alleli di SNCA REP1 hanno hanno presentato diversa frequenza tra
i casi e i controlli.
I genotipi definiti dalla coppia di basi dell'allele 263
sono stati correlati con la frequenza della malattia di Parkinson
(rapporto di probabilità, 1,43; 95% intervallo di fiducia).
L'aplotipo di due loci ha presentato correlazione con la frequenza
di Parkinson soltanto quando hanno incluso REP1 come uno dei loci.
Comunque, i genotipi definiti dagli alleli con REP1 non hanno
modificato l'età dell'insorgenza (P =. 55).
Quest'analisi in grande scala dimostra la variabilità di lunghezza
dell'allele di REP1-SNCA e la correlazione con la frequenza di malattia
di Parkinson.
Commento:
E' evidente che non tutti avrammo compreso il complesso linguaggio
genetico, forse appena
sfiorato nei nostri ormai lontani studi universitari.
Il messaggio pero' e' evidente. Come in altre patologie, anche a proposito
del morbo di Parkinson gli studi genetici cercano e spesso trovano
un legame con la frequenza di patologia e la sua evoluzione nel tempo.
Ne deriva una possibile diagnosi precoce di probabilita' e un teorico
possibile intervento di modifica della struttura del DNA, con modifica
o sostituzione di alleli o coppie di basi.
Riflettiamo come Medici di Famiglia sulla raffinatezza e complessita'
della ricerca genetica che nel tempo potra' fornire nuove e potenti
armi per la soluzione di molte gravi o diffuse patologie.