a cura del Dott. Franco Carnesalli


Accuracy of physician self-assessment compared with observed measures of competence: a systematic review
Davis DA, e coll- University of Toronto, Ontario, Canada
JAMA 2006 Sep 6;296(9):1094-102

Le attività di aggiornamento sono al centro della attivita' del Medico di Famiglia per tutta la sua vita professionale, con l'acquisizione di crediti, la recertificazione culturale e di specialità, e la qualificazione della competenza clinica; essi sono collegati alla capacità dei medici di valutare i loro propri bisogni di cultura e scegliere le attività educative che incontrano questi bisogni.
Questo studio e' volto a determinare come avviene l'autovalutazione dei medici paragonata con le osservazioni esterne della loro competenza.
Consultando i soliti canali MEDLINE, EMBASE, CINAHL, PsycINFO, the Research and Development Resource Base in CME, sono stati ricercati gli articoli che riguardano la cultura di autovalutazione, di auto-scelta e di autoriflessione.
Gli studi sono stato inclusi se hanno uilizzato i procedimenti di autovalutazione dei medici con le osservazioni esterne, le misure di qualita' riproducibilidi e, hanno incluso una popolazione di studio di almeno il 50% medici, o professionisti della salute, e sono stato condotti nel Regno unito, Canada, Stati Uniti, Australia, e Nuova Zelanda. Gli studi sono stato esclusi se erano utilizzati criteri di autoreferenza non controllata, gli studi con partecipanti gli studenti di medicina, i giudizi del medico valutate dal paziente, o erano i programmi di autovalutazione di societá di ricerca. Gli studi sono stati condotti nel contesto di un procedimento educativo e gli interventi di miglioramento di qualità sono stati utilizzati con dati comparativi ottenuti prima dell'intervento.
La ricerca ha prodotto 725 articoli, di cui 17 hanno incontrato tutta i criteri di inclusione. Gli studi hanno incluso una vasta gamma di domini, iparagoni, misure, ed il rigore metodologico.
Dei 20 paragoni tra autovalutazione e valutazione esterna, 13 hanno dimostrato un piccolo rapporto favorevole o un rapporto inverso e solo 7 hanno mostrato dati positivi. Un notevole numero di studi ha trovato il peggiore risultato nella autovalutazione fra i medici, meno esperti e/o più fiduciosi. Questi risultati sono compatibili con quelli trovati nelle altre professioni.
La conclusione dei dati suggerisce che i medici hanno una capacità limitata a autovalutarsi esattamente. I processi da usarsi ai nostri giorni per intraprendere lo sviluppo professionale e valutare la competenza hanno bisogno di essere messi a fuoco più contando sulla valutazione esterna.


Commento: Puo' sembrare una valutazione pessimistica, e forse lo e'.
Riflettiamo pero' tutti noi, chi si ritiene aggiornato correttamente e chi sa di non aggiornarsi, che l'Educazione Medica Continua e' una necessita', cosi' pure lo Sviluppo Professionale Continuo.
Non e' solo un obbligo da parte delle istituzioni, ma un miglioramento che dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto ai nostri pazienti,come qualita' di assistenza prestata e ricevuta.
Non dobbiamo quindi nasconderci dietro mancanza di tempo, o pigrizia, altre priorita' o difficolta' spazio-temporali: l'autovalutazione va sempre considerata un criterio minimo e criticabile, se non verificata con terzi o dimostrata con prove di efficacia clinica.
Quindi bando alle ciance, come si suol dire, e aggiorniamoci, non dormicchiando ai corsi ECM o a qualche Congresso, non ammonticchiando libri o manuali sulla scrivania, o respingendo i contatti informatici che ci giungono per mail o incontriamo sul web. Ogni strada e' buona per inserire nella nostra vita spezzoni di aggiornamento o fette di sviluppo professionale.
Naturalmente chi legge questi commenti e' gia' molto in vantaggio.