a cura del Dott. Franco Carnesalli


Effects of Job Strain on Blood Pressure: A Prospective Study of White-Collar Workers
Chantal Guimont e coll-Département de médecine familiale, Université Laval, Quebec City
Am J Public Health. 2006;96(8):1436-1443

Gli autori hanno valutato se l'esposizione cumulativa alla tensione di lavoro aumenta la pressione del sangue. Lo studio considera 8395 impiegati ed è stato iniziato dal 1991 al 1993. Al follow-up, 7,5 anni dopo, sull'84% dei participanti e'stata fatta una nuova stima per valutare l'esposizione cumulativa alla tensione di lavoro.
Con l'esposizione cumulativa allo stress durante il follow-up i soggetti hanno mostrato incrementi di pressione del sangue sistolica significativi di 1,8 millimetro Hg (95% intervallo di fiducia [CI] = 0,1, 3,5) e 1,5 millimetro Hg (95% CI = 0,2, 2,8), rispettivamente.
L'effetto e' meno vistoso nel sesso femminile. Gli effetti hanno teso a essere più pronunciato fra gli uomini e le donne con livelli bassi di assistenza sociale al lavoro.
Fra questi impiegati studiati , questa esposizione continua alla tensione del lavoro ha avuto un effetto modesto ma significativo sulla pressione sistolica fra gli uomini. Il rischio era di importanza paragonabile a quello osservato per l'età ed la vita sedentaria. Gli uomini e le donne con livelli bassi di sostegno sociale al lavoro pare aumentare ulteriormente il rischio.


Commento: Nonostante la ovvieta' delle conclusioni, non esistono molti studi che dimostrano l'importanza dello stress sul livello della pressione arteriosa.Questo lavoro canadese di lunga durata riempie una lacuna in questo senso. L'incremento pressorio non e' molto marcato, ma comunque significativo.
Sicuramente la presenza di altri fattori di rischio puo' incrementare tale influenza.
Il problema e' riuscire a eliminare lo stress dal nostro stile di vita. Ma e' possibile?